La censura… sì grazie!

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suburra
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Dopo essermi visto l’anteprima della nuova Suburra,

serie Tv ben fatta sia chiaro,  un senso di disagio però mi ha perseguitato.  Verrebbe da pensare a Matteo 3,17, Ed ecco una voce dai cieli che disse: Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto

Del resto, camminando verso casa, in tucciano stile,

mi veniva da ripetere, Prega per noi. Con i giornalisti che si facevano fare le foto sul trono degli zingari, ah, pardon, sinti. A questo siamo arrivati. E i motti di Roma Repubblicana e Imperiale, cioè quella vera, associati in alcuni poster a personaggi che riprendono delinquenti della cronaca nera. Oppure, il Vittoriano, che per quanto mi risulta sarebbe ancora l’Altare della Patria, inondato da melma. Fatto bene, e parla uno che della forma nel cinema ne fa un punto di studio; ma che questo salva un messaggio malato?

Potere? Di questo credono di parlare tali storie e i poveracci delinquenti da cui sono prese. Ma questi non sanno nemmeno cosa sia il POTERE, ALTRIMENTI NON AVREBBERO MESSO I MOTTI DI ROMA nel ludibrio|

Governare il mondo allora conosciuto non è, NON E’,

come sventolare una pistola in faccia a un poveraccio. La censura… sì grazie!