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Governo: scontro sulla TAV, si tratta su acqua pubblica e autonomie

| 13 Febbraio 2019 | POLITICA

Sono iniziate le trattative tra M5S e la Lega sui temi che li ha visti protagonisti durante tutta la campagna elettorale: l’acqua pubblica e l’autonomia, il primo provvedimento tanto caro ai pentastellati, l’altro invece ai leghisti. Sull’acqua pubblica una delle ipotesi potrebbe essere quella di ricalcare il modello della mediazione utilizzata sull’argomento delle trivelle e partire con una nuova gestione, dicono dalla Lega, semipubblica quando scadranno le tutte le concessioni.

Per la Lega il provvedimento costa 2 miliardi e bisognerebbe fare in modo che sia, invece, a costo zero. Anche sull’autonomia si stanno intensificando i lavori per evitare un corto circuito nell’esecutivo. Infatti nei prossimi giorni, ci saranno altre riunioni tecniche sia a Palazzo Chigi sia con le Regioni, ma appare improbabile che il provvedimento vada nel CdM a fine settimana. Chi si sta occupando del dossier, fa trapelare che ci sarebbero alcune resistenze, ma sul trasferimento delle competenze c’è dialogo, il tutto andrà a costo zero e senza ripercussioni per lo Stato.

Salvini ieri sera, in una riunione di gruppo che si è tenuta alla Camera alle 21, ha analizzato il voto dell’Abruzzo ma l’invito che ha rivolto ai parlamentari è quello di non strappare e di evitare ulteriori tensioni. Il fatto che Di Maio non si sia presentato al vertice a Palazzo Chigi sul caso Venezuela, viene interpretato, anche tra i parlamentari del Movimento, come un segnale di preoccupazione per lo stato dei rapporti nella maggioranza. I due nodi che nei prossimi giorni M5S e Lega si troveranno a fronteggiare sono: il primo è il ‘caso Diciotti’; se M5S votasse (si), alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini, salterebbe tutto e, di conseguenza, verrebbe meno il rapporto di fiducia. Il secondo nodo, invece, riguarda l’ostacolo tra M5S, Lega e la TAV.

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La Lega si dice pronta a rilanciare con una contro analisi costi/benefici, mentre il M5S insiste per lo stop alla Torino-Lione ma l’orientamento che potrebbe prevalere sarebbe quello di rinviare la discussione. Diventerebbe così argomento di campagna elettorale, visto che il voto in Piemonte e nella regione Piemonte si terrà nello stesso giorno; in questo senso, dunque, la Lega guarda ai futuri appuntamenti elettorali.

La Lega attualmente è in pressing nei confronti di Forza Italia affinché sciolga il nodo della candidatura in Piemonte, mentre per quanto riguarda le Europee la campagna verterà sul cambio di passo sulle politiche economiche, con l’obiettivo di arrivare al 2020 con Ires-Irpef al 20%.

TAG: #ForzaItalia, #GovernoConte, #GovernoDelCambiamento, #Salvini #DiMaio, caso diciotti, Conte, Lega, M5S, Parlamento, PD
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