fbpx
adv-95
<< CULTURA

L’APPARATO, TENTACOLI DELLA VERA PIOVRA

| 1 Ottobre 2018 | CULTURA

In questi mesi si è mostrato in Italia l’apparato che si stende come una piovra in tutte le istituzioni; gli enti, pubblici e privati; in tutte le logge, segrete e non. Due elementi applicati alla politica, l’assenza di pudore ed il cinismo utilitaristico, hanno permesso la costituzione del governo in carica, il quale ha cominciato a mettersi in connessione con i bisogni impellenti della maggioranza degli italiani, quello che in altri tempi ben si poteva definire, come meglio ritenete, popolo italiano o popoli italici, provocando grande fastidio alle cerchie di potere, difese dall’apparato che poi si proverà a delineare. Innanzitutto questo governo è stato inaugurato dopo aver ceduto ad alcune imposizioni, manifeste e, nell’immaginario, anche segrete, volute da Mattarella, Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e capo dell’esercito. Ma è nei mesi successivi che si è parzialmente scoperchiata la capillare, profonda, perpetua ed onnipresente sala macchine che forma l’apparato che mantiene lo “status quo” politico, economico e sociale dell’Italia, dell’Unione Europea e di tutto il pianeta. La sala è fornita di tutto. La legislazione, caotica con numerosi vuoti normativi, è pronta e si evolve instancabilmente nella direzione “giusta”.

La magistratura è costituita da membri, prodotti dall’apparato o che sanno cosa l’apparato vuole perché possano starvi, salirvi i gradini e proliferare. Lo stesso personale del settore pubblico, i dirigenti, gli impiegati, gli agenti, i militari, sono ognuno piccoli ingranaggi che, al minimo, se sentono minacciata la loro posizione possono scegliere di usare zelo a favore dell’apparato che li sfama, li privilegia o li corrompe. Imponenti sono le truppe incorporate nel settore “cultura”; si parte dagli storici, tra i quali sono annoverati solo quelli dalla parte dei vincitori; si continua con i registi del cinema, che sanno bene quali siano i canovacci da scrivere per avere successo; lo stesso si deve applicare agli scrittori ed agli artisti, tutti istruiti in particolare dal  periodo post bellico, da università e scuole che indicano un unico senso verso il quale dirigersi allo scopo di bivaccare in prosperità e fecondità, magari allietandosi in “compagnia” la sera all’interno di salotti o centri di aggregazione sociale che contano. Ciò che la “cultura” produce è l’opinione che viene rovesciata e, di fatto, imposta sulla popolazione, tramite i mezzi d’informazione, essenziali e prorompenti apparecchiature che tutto tengono su.

Da tempo; da molto tempo oramai, si sono aggiunti a questo coro compatto i più alti esponenti della chiesa cattolica, chierici e laici; questo è un apporto determinante tanto che il presidio in tutte le città, le periferie e le contrade d’Italia può qualificarsi come blindato. Per chi si chiede come possa essere stata costruita una sala macchine così complessa ed ingegnosa io rispondo che il mezzo è stata la finanza. Con la finanza, artificioso strumento di creazione di falsa, ma convenzionalmente riconosciuta, ricchezza, elites e logge massoniche, internazionali e nazionali, hanno comperato le parti ed assemblato tutto quanto ora descritto.

adv-152

Della sala macchine verrà azionata in alcuni momenti la leva culturale, con un mantra incessante in tv, giornali, riviste, libri, films; in altri quella legale, con machiavelliche inchieste mosse da arzigogolanti procuratori; in altri ancora quella finanziaria, con le decisioni della banca centrale o con analisi elaborate da imperscrutabili agenzie di rating. Ad un certo punto non sarà neppure da escludere la messa in funzione della leva dell’ordine pubblico o dell’uso della forza militare. Perciò abbiamo assistito agli attacchi legali diretti contro Salvini e la lega nord, per il palese contrasto contro l’immigrazione, ed al Movimento 5 Stelle, per la linea di governo populista.

Si pensa anche che un apparato così ben congegnato possa aver spedito un messaggio, in codice, facendo saltare per aria un ponte a Genova, senza temere, date tutte le protezioni su cui può contare, di essere men che meno apostrofato. È appena stata varata da questo governo una manovra finanziaria poco attenta al pareggio di bilancio e subito è iniziato l’attacco speculativo a colpi di spreads e di allarmi altisonanti lanciati dai media. Staremo a vedere ma allo stesso tempo si vuole tranquillizzare coloro che si saranno avventurati a leggere perché si pensa che la situazione di quest’epoca è come un film dove ci sono due acerrimi contendenti che si sfidano a duello. A riprese finite gli attori, apparato e governo in questo caso, vanno a bersi l’aperitivo, per loro è stato importante che gli spettatori, cioè la gente, abbia capito quali siano le questioni da cui tenersi distanti, si faccia gli affari propri e abbia pagato il biglietto.

adv-445
Articoli Correlati