E’ stato arrestato dalla polizia un 25enne, anche lui cittadino romeno, che farebbe parte della banda, responsabile dell’aggressione dei coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, in provincia di Chieti. Il quarto uomo è stato individuato e catturato grazie alla tecnologia S.A.R.I. (Sistema automatico riconoscimento immagini) della polizia scientifica. Una delle telecamere di sicurezza di Lanciano ha infatti ripreso parte del viso e mento dell’uomo. Immagini parziali che una volta inserite nel S.A.R.I hanno fornito un riscontro e confermato l’identità del romeno. Il sistema, inoltre, ha permesso di ricollegare la sua vera identità, presente nella banca dati, a un documento falso in suo possesso.
L’uomo si è tradito quando ha tentato di vendere uno degli orologi che aveva rubato nella villa. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, avrebbe infatti tentato di entrare in contatto con alcuni circuiti di ricettatori, nella speranza di piazzare l’orologio e ottenere del denaro per proseguire la fuga. Una mossa che ha però permesso agli investigatori di rintracciarlo nella zona di Caserta, dove poi è stato arrestato.
Nella mattinata di sabato prossimo, 29 settembre, dinanzi al Gip del Tribunale di Lanciano verrà eseguito l’interrogatorio di garanzia degli altri tre romeni, due fratelli e un cugino, che parlano benissimo l’italiano, fermati e accusati della rapina. Ora si trovano rinchiusi nel carcere di Lanciano.
L’esultanza del ministro dell’Interno Matteo Salvini non si è fatta attendere che su twitter ha esordito: “Preso anche il quarto rapinatore straniero infame, pare che sia il tagliatore di orecchie, bene!”.