Il più grande esodo della storia moderna è stato quello degli Italiani. A partire dal 1861 sono state registrate più di ventiquattro milioni di partenze. Sono stati tre i periodi durante i quali l’Italia ha conosciuto un cospicuo fenomeno emigratorio destinato all’espatrio.

Il primo periodo, conosciuto come Grande Emigrazione, ha avuto inizio nel 1861 con l’Unità d’Italia ed è terminato negli anni venti del XX secolo con l’ascesa del fascismo. Il secondo momento di forte emigrazione all’estero, conosciuto come Migrazione Europea, è avvenuto tra la fine della seconda guerra mondiale (1945) e gli anni settanta del XX secolo. Tra il 1861 e il 1985 hanno lasciato il Paese, senza farvi più ritorno, circa 18.725.000 di italiani. Una terza ondata emigratoria destinata all’espatrio, che è cominciata all’inizio del XXI secolo e che è conosciuta come Nuova Emigrazione, è causata dalle difficoltà della crisi economica mondiale che è iniziata nel 2007.

Questo terzo fenomeno emigratorio, che ha una consistenza numerica inferiore rispetto ai due precedenti, interessa principalmente i giovani, spesso laureati, tant’è che viene definito come una “fuga di cervelli”. Tra i tanti giovani espatriati all’estero vi è mia figlia che vive in Svizzera da 3 anni dove ha trovato non solo un ottimo lavoro ma una stabilità economica che però la trattiene lontana dalla famiglia. Sono molti i genitori italiani che soffrono per il distacco di un proprio figlio che nonostante abbia studiato e conseguito un diploma o una laurea ha scelto di partire all’estero. “Il treno della vita” si è portato via un bel po’ di ragazzi che a causa del vecchio governo sono stati costretti a fare una scelta estrema ma spero che presto quel treno ci riporti indietro tutti quei giovani italiani affinché possano riabbracciare le proprie famiglie e risentire i profumi della propria terra.

IL TRENO DELLA VITA (con testo grande) – TERESA TROPIANO

IL TRENO DELLA VITA (con testo grande) – TERESA TROPIANO

Gepostet von Nei vicoli del cuore am Freitag, 1. Dezember 2017

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4 Commenti

  1. IL TRENO DELLA VITA, ogni volta che leggo questa poesia, mi commuovo e ho un vuoto, il vuoto è il percorso che bisogna affrontare senza la famiglia, imparando a vivere soli, prendendosi la responsabilità e la consapevolezza di quello che si lascia, per affrontare una nuova fase della vita, per trovare una buona speranza in un altro Paese…Purtroppo è così la vita, a volte ti frena e a volte ti turba, il treno della vita viaggia su un lungo binario, per arrivare ad una nuova destinazione chiamata futuro… Non è per nulla facile intraprendere nuovi ritmi e abitudini, conoscere e capire nuove culture e stringere nuove amicizie, ma con il tempo e la pazienza tutto si sistema… ma un vuoto rimane, la famiglia è una sola ed è la cosa più bella e insostituibile, quindi si sente la mancanza della famiglia e la distanza dalla propria terra. Ti voglio bene mamma! Sono fiera di te!!

    • Sò cosa provi….il tuo cuore è fatto della stessa materia del mio cuore…
      Averti lontana mi fa soffrire ma saperti serena e realizzata mi tranquillizza.
      Tutta Italia ha perso molti giovani come te che sono fuggiti via dalla propria città abbandonando i propri affetti e la terra natìa per cercare lavoro…ma spero che con il nuovo governo le cose cambieranno per voi..per noi tutti❤❤❤❤❤

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