mercoledì, Agosto 12, 2020
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Piliph Roth: morto quel premio Nobel mai ricevuto

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Il grande scrittore statunitense Philip Roth è morto il 22 maggio 2018 all’età di 85 anni nella sua casa di campagna dove si era ritirato dal mondo della scrittura nel 2012, forse perché, a causa dell’età matura, non riteneva più di poter mantere i suoi livelli eccelsi di scrittura.

Si perché nel caso di Philip Roth non si parla di un semplice scrittore, ma di un gigante della letteratura contemporanea. La sua è stata una carriera costellata di riconoscimenti e premi, oltre ad essere stato più volte candidato al premio Nobel per la letteratura, senza tuttavia essere mai riuscito a conquistarlo.

Di certo è stata una attività letteraria densa e che ha sferzato e sondato nel profondo l’animo della società, in particolare, quella americana. Nella sua scrittura, un ruolo certamente formante è stata la sua origine ebreo-americana e la volontà di mettere a nudo tutti i difetti di una società ipocrita e piena di pregiudizi.

Numerosi sono stati in America i personaggi sia del mondo politico che dello spettacolo che hanno espresso tramite i social media il loro cordoglio per questo grande personaggio della letteratura mondiale. Da Barack Obama a Bruce Springsteen, numerosi gli attestati per ricordare questo grande personaggio inserito diverse volte nell’elenco per l’assegnazione del premio Nobel per la letteratura; ed è strano che la morte di Roth sia avvenuta proprio nell’anno in cui non si assegnerà il premio Nobel per le note vicende legate alle molestie sessuali che hanno colpito diversi membri dell’accademia. Un riconoscimento postumo che certamente meriterebbe.

Numerose le sue opere da Addio, Columbus del 1959, a cui seguì Il lamento di Portony del 1969 ma la sua opera più importante fu certamente Pastorale Americana del 1997, con il quale vinse il premio Pulizer, che mischia temi sociali e politici dell’America di quegl’anni. E’ del 1979 il libro Lo scrittore fantasma, in cui fa l’esordio il suo alter ego Nathan Zucherman, che lo scrittore utilizzerà per altri suoi romanzi.

Da molti dei suoi libri, inoltre, sono stati tratti diversi film di successo. Famose sono alcune sue frasi come quando disse che non si riteneva uno scrittore di talento ma una persona molto caparbia.


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