RUSSIA: 64 MORTI NELLA TRAGEDIA DI KOMOROV (41 BAMBINI)

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Russia's Prime Minister and presidential candidate Vladimir Putin speaks by phone as visits his campaign staff in Moscow, late on March 4, 2012. Putin reclaimed today the Kremlin in a crushing presidential election victory that he declared was honest but the opposition said was undermined by serial violations. AFP PHOTO/ RIA-NOVOSTI POOL/ ALEXEY DRUZHININ / AFP PHOTO / RIA NOVOSTI / ALEXEY DRUZHININ

Lo sleale tentativo di insabbiare le cifre.

Una tragedia difficile da commentare. L’incendio doloso di Komorov lascia la cifra di 64 vittime tra cui 41 bambini… Le famiglie manifestano la loro indignazione nella Piazza dei Soviet mentre Putin promette serie punizioni e aggiunge “Non credete alle cifre che circolano sui social…”

Komorov, Siberia – 26 Marzo 2018. Ore 11.00. Il rogo originato nel terzo piano di un centro commerciale raggiunge una zona di giochi dedicata ai bambini. L’incendio, causato da un’accendino secondo le fonte ufficiali, ha raggiunto la vasca di un trampolino occasionando la perdita di 64 vite. E’ stato impossibile smentire la violazione delle norme di sicurezza dell’impianto e la conseguente responsabilità delle autorità.

Era domenica e i più piccoli si divertivano alla sala giochi mentre il centro commerciale era affollato. In tale contesto, nessuno avrebbe immaginato la tragedia che ha portato con sè la vita di 41 bambini tra le 64 vittime già menzionate. L’incapacità di un’impianto inadeguato che non rispettava le norme di sicurezza ha impedito l’evacuazione di tante persone che sono rimaste intrappolate in mezzo al rogo.

L’indignazione prende forma

Gli abitanti di Kemerovo sono scesi alla Piazza dei Soviet per esigere la verità esponendo le foto delle vittime dell’incendio. Ad aumentare il loro malcontento c’era la versione ufficiale che parlava soltanto di cinque morti, dimostrando che la maggior preoccupazione di Putin non stava nell’affrontare l’emergenza quanto nel preservare intatta la propria immagine.
Vladimir Putin si è preentavo a Kemerov promettendo di punire ai responsabili e riconoscendo nella negligenza la prima causa della tragedia. Ha incontrato un gruppo civico al quale ha invitato a “non credere alle cifre che circolano sui social…” e ha rimproverato il sindaco della località il quale ha ammesso che dal 2016 non c’è stato alcun controllo nell’edificio.

Alcune Considerazioni

La verità di questo incidente resterà un mistero, di sicuro cadrà qualche testa e ci sarà qualcuno che farà da capro espiatorio ma altri dettagli resteranno come sempre al buio. Putin promette che “i responsabili verranno puniti qualunque sia la loro posizione”… già, ma se dall’inizio il suo governo ha cercato di truccare le cifre ufficiali, cosa succederà con altri elementi meno visibili dell’indagine? Se non ci fosse stata qualche altra fonte a svelarci la cifra reale delle vittime, chi avrebbe informato i russi stessi su quanto è accaduto?

La strage di Komorov, essendo un singolo evento, non ci permette di giudicare l’intero governo Putin, ma essa rappresenta un’indicatore che mette in evidenza le lacune di un regime più preoccupato dall’apparire che dall’essere un buon governo; un regime nel quale la persona rimane lontana dal centro dell’azione politica.