mercoledì, Agosto 12, 2020
Home CRONACA Alla faccia della Brexit, le mafie conquistano Londra

Alla faccia della Brexit, le mafie conquistano Londra

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Siamo soliti pensare alle mafie come ad organizzazioni circoscritte nel proprio territorio, ma difficilmente si percepisce che possano operare aldilà delle loro zone d’origine, perché non si ritiene che possano essere ovunque. Davide Giacalone pochi giorni fa, intervenendo in un programma radio, ha dichiarato che la mafia è debole dimenticandosi che è la prima impresa (seppur criminale) in Italia. Ha valicato i confini nazionali da molto tempo e difatti è diventata mondiale, perché se qui accumulano ricchezze da altre parti devono ripulire i capitali e reinvestirli.

Londra, a quanto pare, rappresenta un’ottima piazza di riciclaggio ed un buon luogo sicuro per nascondersi. È la prima piazza mondiale finanziaria; la City è un rifugio sicuro per i capitali delle mafie italiane come per quelle straniere. A Londra gli affari si fanno con estrema facilità: i capitali girano alla velocità della luce, ciò che ci vuole per una rapida sparizione dei patrimoni illeciti. Carlo Petrozzello, Colonnello della GDF presso l’Ambasciata italiana a Londra, ha dichiarato che i capitali investiti nella City ogni anno si aggirano sui 195 miliardi di sterline, di questi circa 57 miliardi sono capitali di provenienza illecita, ma è sempre complicato individuarlo.

Le mafie si appoggiano in Inghilterra, soprattutto a Londra e Liverpool, approdi sicuri per la rotta del traffico di stupefacenti proveniente dal l’Atlantico. Londra è la capitale della cocaina in Europa per consumo e, di conseguenza, il mercato ha profitti molto elevati. Le mafie attecchiscono perché il sistema di contrasto alle criminalità si ferma alle attività “visibili”; ecco perché le mafie guardano all’Inghilterra come una terra di riciclaggio e di rifugio. Inoltre, il sistema economico inglese si alimenta di corruzione e, quindi, trovare broker compiacenti che si prestano ad effettuare operazioni illecite diventa una cosa semplice.

Gli inglesi non accostano la corruzione alla mafia perché loro pensano alla mafia fatta di cadaveri per strada ed intimidazioni. Se non si vede, la mafia non c’è. Eppure il metodo Falcone non sbaglia: “Basta seguire i picciuli”…. Solitamente i capitali, una volta ripuliti nei paradisi fiscali, ritornano a Londra e vengono reinvestiti nei settori immobiliari, nella ristorazioni e nell’acquisto di società attraverso altre società controllate in offshore. I sistemi sono quelli classici (per la serie tutto il mondo è paese) che rendono alle mafie attraverso il gioco delle “scatole cinesi”, capaci di sfuggire ancor di più ai controlli nazionali e mondiali.


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