La Ragazza nella Nebbia – Un inquietante rebus

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Il film è nato dall’omonimo romanzo di D. Carrisi, “La Ragazza nella nebbia“, ed è stato scritto e diretto proprio da lui. Il film racconta della scomparsa di una ragazzina che risponde al nome di Anna Lou, lei ha solo sedici anni, del caso se ne occupa un investigatore molto noto, uno di quelli seguiti da stampa e Tv nazionali, infatti, nella cittadina di Avechot accorrono giornali e televisioni, il principale sospettato è un professore, Loris Martin, ma il finale è di quelli da vedere.

Distribuito dalla Medusa Film e prodotto non solo dalla stessa Medusa, ma anche dalla Colorado Film in associazione con altre case di produzione minori, il film ha riscosso un notevole successo, nonostante le critiche non l’abbiano risparmiato. L’ispettore Vogel è  l’attore e doppiatore Toni Servillo, mentre un bravissimo Alessio Boni è il professor Loris, il dottor Flores

è interpretato dall’attore Jean Renò che, ancora una volta, mostra di avere talento da vendere, attorno a queste tre figure ruotano gran parte delle dinamiche del film, un lavoro senza dubbio fatto bene, nel quale, anche le pause che in più occasioni si avvicendano, non turbano il ritmo medio/alto del susseguirsi delle scene, alcuni piani sequenza imposti dal regista accentuano la genuinità interpretativa di questi attori, attori questi, decisamente oltre la media. Un grande cast è senza dubbio una garanzia, un po’ come una squadra di calcio fatta di grandi campioni, la professionalità del regista, come l’allenatore per la squadra, sta nel saperli mettere insieme, questo, fa di lui un professionista a tutti gli effetti, in questo film sembra sia accaduto proprio questo.