La cecità dell’amministrazione comunale di Monopoli

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Ormai è diventata una meta turistica obbligatoria quella di Monopoli che permette a registi, attori, celebrità di fama internazionale, politici e starlette, di scoprire le bellezze del borgo antico nonché la splendida costa che tutta Europa ci invidia. Da vent’anni la cittadina del Gabbiano è davvero diventata la perla della Puglia con i suoi servizi turistici e i vari brad&breakfast completamente strapieni per tutto il periodo estivo. Rigorose risorse che fanno comodo e arricchiscono anche le casse dell’amministrazione comunale che s’impegna, ogni anno, ha dare, alla città di Monopoli, quel meritato contributo per sostenere quelle spesucce che servono per contribuire a rendere la città all’altezza dei numerosi turisti. Sarà per il gran da fare estivo, sarà per il troppo caldo, sarà perché anche il Comune di Monopoli ha diritto alle ferie, un’occhiata attenta, però, riesce a scorgere delle enormi carenze urbanistiche che questa amministrazione, a quanto pare, siano sfuggite.

Ovviamente è facile evidenziare, ad esempio, i parcheggi a pagamento che perimetrano tutta la città e via Barbacana ormai invasa dai tavolini dei locali creando un enorme calca di gente, per non parlare delle spiagge sempre più privatizzate. L’occhiata, però, è caduta in via Kennedy dove evidentemente nessuno, compreso l’amministrazione comunale – si fa per dire – si sia accorto che ci sono due violazione di natura ambientale. Infatti non si capisce come una struttura alberghiera abbia occupato, creando un patio ornato di ombrelloni e sdraio su una considerevole metratura di scogliera. Ma quello che lascia ancora più sbigottiti sempre sulla stessa strada, a meno di 50 metri dal mare, hanno costruito una palazzina a ridosso della strada che separe la costa dalla terra ferma. Incredibilmente, tanto da riavviare la memoria di certe amministrazioni, l’ex sindaco di Bari Emiliano, nonché attuale Governatore della Regione Puglia, nel 2006 fece abbattere l’eco mostro che si affacciava sul litorale barese. Sempre incredibilmente, avendo chiesto notizie in merito all’ufficio urbanistico del comune, gli stessi hanno pensato bene licenziare la domanda con un secco: “controlleremo”. Sarà perché Monopoli è diventata, economicamente, importante per sopportare il peso delle normative ambientali? Resta il fatto che prima o poi questa amministrazione deve rendere conto alla città, ad una bella città.