fbpx
adv-963
<< INTERVISTE

Sicurezza, Viabilità e ZTL: abbiamo intervistato in esclusiva il candidato Sindaco di Futuro Nazionale per Milano Gen. Carmelo Burgio

| 7 Ottobre 2026 | INTERVISTE, POLITICA

Buongiorno Generale Burgio, la ringrazio per la sua disponibilità. Se lei è d’accordo entrerei subito nel vivo con un tema che, qui a Milano, è molto sentito anche se spesso l’attuale sindaco ha avuto la tendenza a minimizzare il problema: quello della sicurezza. La città è ormai da anni tristemente nota per essere considerata la meno sicura d’Italia, qualora dovesse essere eletto quali sarebbero i primi tre provvedimenti che metterebbe in atto?

“Vicinanza immediata alle autorità nazionali preposte al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Revisione dell’impiego della Polizia Locale dando priorità alla sicurezza con presenza sui mezzi pubblici. Costituzione dell’assessorato alla sicurezza.”

Altro tema caro a molti è la viabilità, ambito che l’attuale maggioranza di Palazzo Marino ha gestito con un’impronta marcatamente “green” limitando pesantemente il trasporto privato e realizzando moltissime piste ciclabili che hanno irrimediabilmente reso alcune arterie, come Corso Buenos Aires, di fatto quasi impraticabili per le auto. Qual è la sua opinione su queste ciclabili? Secondo lei servono o sono solo state usate per “infastidire” gli automobilisti?

adv-565

“Revisione generale delle piste ciclabili affinché siano davvero tali, e non di facciata, con attraversamenti di mezzi a motore. Eliminazione di quelle che intralciano accesso a mezzi di soccorso, eliminazione di Zona B e C. L’automobilista paga le tasse come il ciclista e va rispettato. Del resto già il costo della benzina induce a utilizzare l’auto con parsimonia. L’attuale regolamentazione premia i residenti del centro e penalizza tutti gli altri con trappole e balzelli.”

Anche sotto il profilo delle limitazioni per le classi di emissioni Milano è una delle aree con le regole più restrittive, limitando la circolazione di mezzi non così vecchi e spesso costringendo i cittadini a cambiare auto, cosa non facile con i listini attuali. 

“Aggiungo che prima si consente di non pagare il parcheggio alle auto ibride, poi si torna indietro. Il cittadino non va preso in giro.”

Altro aspetto è quello degli appassionati, i tanti proprietari di auto storiche, d’epoca e youngtimer troppo spesso additati come nemici dell’ambiente. 

“Credo che l’incidenza del fenomeno sia tale che non vadano penalizzati e ciò che si è fatto finora ha solo motivazioni ideologiche, quindi da rivedere.”

Restando in tema di viabilità, la giunta Sala ha attivato alcune fra le ZTL più impopolari della città, fra cui la ZTL del Quadrilatero della Moda e del quartiere Isola. Cosa pensa di queste ZTL? Come sindaco le manterrebbe, le ridurrebbe o le abolirebbe del tutto?

“Vanno riviste sicuramente, senza preclusioni, eliminando quelle che costituiscono impedimento ideologico e penalizzano. Anche se una ZTL nel centro non è per forza negativa. Eliminerei, di massima, quelle “a orario”, ovvero trappole.”

Tornando alla sicurezza, molti lamentano che l’attivazione di queste ZTL non sarebbe andata di pari passo con un potenziamento del trasporto pubblico, mettendo in chiara difficoltà chi si deve spostare non solo per svago ma anche per lavoro. Altri fanno inoltre notare che la situazione sui mezzi pubblici non sia precisamente idilliaca, specie per le donne e per le fasce deboli che rischiano di essere vittima di malintenzionati. Quali provvedimenti prenderebbe in merito, qualora eletto?

“Sui mezzi pubblici impiegherei la Polizia Locale, per il pattugliamento, dopo uno studio di tratte e orari a maggiore rischio. E rivedrei frequenza e orari.”

Nella ZTL del quartiere Isola poi un comitato ha cercato di bloccare il provvedimento denunciando un calo degli incassi delle attività, ma invano. Se commercianti ed esercenti chiudono il quartiere si spegne ed un quartiere che si spegne, si sa, è un quartiere che lascia spazio a degrado e criminalità.

“Concordo. I commercianti non possono essere penalizzati. O meglio, non ritengo giusto, per una minoranza di ciclomani ideologizzati, penalizzare tutti gli altri che pagano le tasse regolarmente.”

Un provvedimento molto simile alle ZTL poi è quello delle cosiddette Piazze Tattiche, che ha visto la totale chiusura di alcune vie per trasformarle in spazi ad uso pubblico, con conseguente disagio per la viabilità e rimozione di parcheggi in una città che ha visto diminuire in maniera importante gli spazi pubblici per la sosta. La domanda qui è la stessa: cosa ne farebbe di questi spazi? Li ripristinerebbe alla loro precedente funzione?

“Ovviamente non si può spendere tutto in distruzione di quanto realizzato, ma queste piazze hanno poco prodotto e molto impedito e infastidito, piccolo commercio incluso.”

Restando sulle Piazze Tattiche torniamo alla questione sicurezza. Questi spazi infatti sono utilizzati, durante il giorno, da persone normali, bambini e famiglie ma nelle ore serali e notturne la situazione cambia moltissimo. Diversi comitati da mesi denunciano come le suddette aree con il calare del sole si trasformino in bivacchi per balordi e maranza che disturbano la quiete fino a notte fonda con musica, schiamazzi e lancio di petardi o fuochi d’artificio. Quest’estate, ad esempio, alcuni residenti di via Toce lamentavano di non poter aprire le finestre di casa per non trovarsi invasi da un forte odore di sostanze stupefacenti e di aver dovuto chiamare la Polizia Locale quasi tutte le sere.

“Occorre ottenere il sostegno delle autorità di PS, e intervenire a massa, con pressione costante.”

Il fenomeno dei maranza è ormai un problema consolidato in città, a prescindere dalle Piazze Tattiche. Lei quali provvedimenti proporrebbe al Prefetto per contrastare questo fenomeno?

“Interventi a massa, col supporto della Polizia Locale. Pressione costante con identificazioni e perquisizioni. E tolleranza “0”. Espulsione per chi non sia italiano, se minori responsabilizzando, anche per i danni, le famiglie. Eliminazione di bonus e sussidi alle famiglie di chi delinque.”

Molte delle Piazze Tattiche di cui abbiamo parlato prima sono state create con l’idea di realizzare nuovi spazi verdi, ma è evidente come lo stato di manutenzione del verde in città sia disastroso. Ogni volta che avviene qualche evento atmosferico importante, come temporali o nubifragi, sentiamo parlare di alberi caduti e/o automobili distrutte. In un certo senso anche questo rientra nella sfera del “sentirsi sicuri nella propria città” ma sembra che MM, nonostante l’enorme appalto ricevuto, non stia facendo molto. 

“Occorre un accordo con i C.C. Forestali, per un preventivo advice circa specie da piantumare e manutenzione. E orientare le risorse verso i municipi delle periferie. Il Municipio 1 ha avuto abbastanza in questi 15 anni. Inoltre occorre sia operata una verifica delle eventuali inadempienze contrattuali, delle quali chiedere conto, anche informando la Procura della Repubblica.”

Altro ambito che coinvolge MM, ma non solo, è quello delle case popolari, spesso fatiscenti o vittima di occupazioni abusive. In una grande città come Milano la crisi abitativa è qualcosa che si può difficilmente sottovalutare.

“Il patrimonio edilizio, per la gestione, va restituito all’ALER che ne aveva le competenze. MM ne aveva altre. I fallimenti sono anche frutto della scelta di assegnare a un attore non specializzato un compito del genere.”

Sempre guardando alla questione dell’abitare sembrerebbe essersi spenta la questione legata allo scandalo dell’urbanistica, tuttavia la città risulta essere ancora sfregiata da cantieri incompiuti e molte famiglie, alla fine, sono rimaste senza casa.

“Occorre prima di tutto pensare a queste famiglie che sono incolpevoli. Del resto sembra che nessuno sia stato condannato, fra amministratori e palazzinari. Ritengo che le norme siano state ben aggirate, più che violate. E anche tale aggiramento non lo giustifico. Ma oggi si può solo spingere affinché gli acquirenti incolpevoli non siano gli unici a pagare.”

Infine chiuderei questa nostra intervista chiedendole un parere su quello che, secondo molti, è stato uno dei più grandi fallimenti della Giunta Sala: la svendita dello Stadio di San Siro, uno dei simboli della città di Milano, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe finire abbattuto per essere sostituito da grattacieli e uffici.

“Lo stadio di San Siro è storia. Non l’avrei mai abbattuto, e farò il possibile, se vi sono margini, per rivedere questo progetto, che non condivido.”

Grazie ancora per il Suo tempo, Generale.

“Grazie a Lei”

TAG: #Ztl, Futuro Nazionale, Generale Carmelo Burgio, Maranza, Milano, Piazze Tattiche, sicurezza, sindaco, Verde Pubblico
adv-107
Articoli Correlati
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com