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Sicurezza e degrado a Milano, Burgio (FN): “Negozi blindati e chiusure anticipate per paura degli scontri. Sconcertante che a pagare siano sempre i commercianti e i cittadini per bene”

| 24 Ottobre 2026 | CRONACA, POLITICA

Il candidato Sindaco di Milano, Carmelo Burgio, interviene alla vigilia del corteo: “Attività costrette a chiudere nel giorno di maggior lavoro. Chi devasta deve rispondere dei danni di tasca propria”.

Destano sconcerto le immagini di una Milano costretta a blindarsi in vista delle manifestazioni di domani, con commercianti costretti a coprire le vetrine per timore di devastazioni e attività che annunciano la chiusura anticipata alle 15 nel giorno di massima affluenza e lavoro. Su questa situazione interviene con fermezza il generale Carmelo Burgio, candidato Sindaco di Milano, sottolineando l’inaccettabilità di un clima che paralizza l’economia locale.

Secondo Burgio, il capoluogo lombardo non può continuare a vivere ogni corteo o possibile manifestazione costringendo chi lavora a difendersi come in trincea. Un tempo le vetrine di Milano raccontavano bellezza, lavoro e futuro, mentre oggi riflettono soltanto paura e incertezza. “É intollerabile – commenta Burgio –  che, oltre al danno economico diretto causato dalle chiusure forzate, a saldare il conto finale degli eventuali disordini debbano essere ancora una volta i contribuenti”.

La posizione è chiara: l’utilizzo di fondi pubblici o l’eventuale intervento delle coperture assicurative per riparare arredi urbani, cassonetti e vetrine non deve in alcun modo cancellare la responsabilità individuale di chi commette atti vandalici.

Per ripristinare la legalità e la tutela del territorio, Burgio propone una linea d’azione rigorosa: “bisogna individuare tempestivamente i responsabili e applicare un prelievo diretto dai loro patrimoni per la restituzione integrale dei danni. – prosegue Burgio – Nei casi che coinvolgono minorenni, bisogna chiamare i nuclei familiari a rispondere direttamente delle azioni dei figli nei termini previsti dalla legge, affiancando a questo la valorizzazione del lavoro durante i periodi di detenzione affinché contribuiscono concretamente alla riparazione della cosa pubblica”.

“Sicurezza a Milano significa proteggere chi lavora quotidianamente e far rispondere, anche economicamente, chi commette violenze. I danni li hanno fatti loro e non devono ricadere in alcun modo sulle spalle dei cittadini e dei commercianti milanesi”, conclude Burgio.

TAG: Futuro Nazionale, Generale Carmelo Burgio, Milano, proteste, scontri, sicurezza
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