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Pogacar torna alla Vuelta: il campione sloveno all’assalto della Triple Crown

| 8 Agosto 2026 | SPORT

Dopo sette anni di assenza, Tadej Pogačar tornerà alla Vuelta a España. Il campione sloveno ha ufficializzato la sua partecipazione alla corsa spagnola, dove andrà a caccia dell’unico Grande Giro che ancora manca al suo palmarès.

Tadej Pogačar torna alla Vuelta a España. La UAE Team Emirates-XRG ha ufficializzato la presenza del campione sloveno alla terza grande corsa a tappe della stagione, mettendo fine alle indiscrezioni che avevano accompagnato le ultime settimane. Per Pogačar sarà un ritorno particolarmente significativo: l’ultima partecipazione risale infatti al 2019, quando aveva appena vent’anni ed era ancora una delle grandi promesse del ciclismo mondiale.

Da allora la sua carriera è cambiata radicalmente. Pogačar ha conquistato il Giro d’Italia, più volte il Tour de France, il Mondiale e alcune delle più importanti classiche del calendario. Ora torna sulle strade spagnole con un obiettivo molto più ambizioso rispetto a sette anni fa: vincere la Vuelta e completare la collezione dei tre Grandi Giri.

L’unico tassello che manca

Il fascino principale della partecipazione di Pogačar è proprio questo. Lo sloveno ha già vinto il Giro e il Tour, ma non è ancora riuscito a conquistare la Vuelta. Un successo in Spagna gli permetterebbe quindi di entrare nel ristretto gruppo di corridori capaci di vincere almeno una volta tutte e tre le grandi corse a tappe.

È un traguardo che aggiungerebbe un altro capitolo straordinario a una carriera già eccezionale. Pogačar, però, non avrà davanti una sfida semplice. La Vuelta arriva dopo una stagione lunga e impegnativa e affrontare un altro Grande Giro richiederà una condizione fisica e mentale eccezionale.

La Vuelta rappresenta anche una sorta di ritorno al passato. Nel 2019 Pogačar partecipò per la prima volta a un Grande Giro proprio in Spagna e sorprese tutti conquistando tre vittorie di tappa e il terzo posto nella classifica generale.

Quella prestazione fu uno dei primi segnali della nascita di un campione destinato a dominare il ciclismo degli anni successivi. Oggi Pogačar torna invece da protagonista assoluto, con l’obiettivo di conquistare la maglia roja e completare il suo palmarès.

Una squadra costruita intorno a lui

La UAE Team Emirates-XRG ha preparato una formazione all’altezza dell’obiettivo. Al fianco di Pogačar ci saranno João Almeida, Jay Vine, Pavel Sivakov, Pablo Torres, Kevin Vermaerke, Domen Novak e Ivo Oliveira.

La presenza di Almeida potrebbe rivelarsi particolarmente importante. Il portoghese è uno dei migliori corridori del mondo nelle corse a tappe e può rappresentare una preziosa seconda carta per la squadra, oltre a essere un alleato fondamentale sulle salite più dure. La UAE avrà quindi a disposizione una formazione profonda, pensata per proteggere il proprio leader e controllare la corsa.

La sua presenza cambia inevitabilmente gli equilibri della Vuelta. I principali avversari dovranno infatti affrontare la corsa con una strategia diversa, sapendo che il favorito numero uno sarà ancora una volta lo sloveno.

Per batterlo potrebbe non bastare aspettare un suo momento di difficoltà. Sarà necessario attaccare, creare situazioni di gara complicate e provare a isolare Pogačar dalla sua squadra. Le montagne saranno quindi il principale terreno di battaglia, ma anche le tappe più imprevedibili potrebbero diventare decisive.

La grande incognita: la fatica

Il principale punto interrogativo riguarda però Pogačar stesso. Correre la Vuelta dopo aver affrontato una stagione già molto intensa significa aggiungere altre tre settimane di competizione a un calendario estremamente impegnativo.

Essere il corridore più forte sulla carta non garantisce automaticamente la vittoria. In un Grande Giro contano la condizione giorno dopo giorno, la capacità di recuperare, la gestione delle energie e la solidità della squadra. Per questo la Vuelta potrebbe rappresentare una delle sfide più interessanti della stagione dello sloveno.

Un’altra pagina di storia?

Pogačar ha già abituato il ciclismo a imprese fuori dall’ordinario. Nel 2024 è riuscito a vincere Giro d’Italia, Tour de France e Campionato del mondo nella stessa stagione, un risultato che ha ulteriormente alimentato il paragone con i più grandi campioni della storia.

Ora può aggiungere un altro traguardo alla sua collezione. La vittoria della Vuelta gli permetterebbe di completare la Triple Crown dei Grandi Giri e di diventare uno dei pochissimi corridori ad aver conquistato Giro, Tour e Vuelta.

La partecipazione di Pogačar trasforma quindi la Vuelta 2026 in uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Da una parte ci sarà il campione sloveno, intenzionato a completare il suo palmarès; dall’altra un gruppo di avversari che avrà un obiettivo molto semplice: impedirglielo.

Il verdetto arriverà sulle strade spagnole, dove ogni salita potrebbe diventare decisiva. Sette anni dopo il suo debutto, Pogačar torna nel luogo in cui aveva iniziato a far intravedere il proprio talento.

Nel 2019 era un giovane alla ricerca della sua dimensione. Nel 2026 sarà il corridore che tutti vorranno battere.

E questa volta non correrà soltanto per vincere la Vuelta: correrà per completare la sua collezione dei Grandi Giri.

TAG: ciclismo, ciclismo 2026, ciclismo su strada, giro d'italia, Grandi Giri, Tadej Pogačar, Tour de France, Triple Crown, UAE Team Emirates-XRG, Vuelta a España
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