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Cento emendamenti per il Verde Pubblico, Ferrarese (FdI): «La tutela della biodiversità non può trasformarsi in abbandono, insicurezza e perdita di fruibilità degli spazi pubblici»

| 24 Luglio 2026 | AMBIENTE, ATTUALITÀ, POLITICA

Mattia Ferrarese, consigliere del Municipio 3 e rappresentante di Fratelli d’Italia, annuncia la presentazione di cento emendamenti alla proposta di deliberazione del Comune di Milano relativa alla modifica del Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato.

«La tutela della biodiversità non può trasformarsi in abbandono, insicurezza e perdita di fruibilità degli spazi pubblici».

Il pacchetto di emendamenti interviene innanzitutto sulla disciplina degli sfalci ridotti, proponendone il divieto entro cento metri da scuole, asili, aree gioco, aree cani, residenze sanitarie assistenziali e principali percorsi pedonali.

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Le modifiche prevedono inoltre una classificazione delle aree verdi in base al livello di fruizione, distinguendo tra zone ad alta, media e prevalente funzione naturalistica, alle quali verrebbero applicati standard manutentivi differenziati e consultabili pubblicamente.

«Gli sfalci ridotti possono essere applicati nelle aree effettivamente naturalistiche, ma non nei luoghi utilizzati quotidianamente da bambini, anziani, persone con disabilità e proprietari di animali. La sostenibilità deve convivere con sicurezza, accessibilità e decoro», sottolinea Ferrarese.

Un secondo gruppo di emendamenti è dedicato al contrasto dei forasacchi, dell’ambrosia e delle specie invasive, tossiche o allergeniche. Tra le proposte figurano la rimozione delle spighe prima della maturazione, controlli periodici nelle aree cani, il censimento georeferenziato delle infestazioni e l’adozione di un piano comunale contro le specie vegetali pericolose per gli animali.

Il testo introduce anche la figura del Responsabile di Quartiere del Verde, previsto per ciascun quartiere come punto di riferimento tra cittadini, associazioni, Municipi e Direzione Verde. Tra i compiti assegnati rientrano i sopralluoghi, la raccolta e il tracciamento delle segnalazioni, la verifica degli interventi e la predisposizione di rapporti periodici sullo stato manutentivo delle aree.

«Oggi troppo spesso il cittadino segnala una criticità senza sapere chi la prenderà in carico, troppo spesso la classe politica se ne appropria in maniera inadeguata, senza conoscere quando sarà effettuato l’intervento e quale sia stato l’esito. Serve un referente territoriale riconoscibile, in costante raccordo con i Municipi e con gli uffici centrali», prosegue Ferrarese.

Gli emendamenti puntano inoltre a rafforzare gli strumenti di partecipazione attraverso l’istituzione, presso ogni Municipio, di un Tavolo permanente del Verde, l’avvio di consultazioni pubbliche sulla programmazione manutentiva e l’organizzazione di sopralluoghi partecipati con cittadini, comitati e associazioni.

L’ultima parte della proposta riguarda trasparenza e controllo del servizio, prevedendo la pubblicazione online del calendario degli sfalci e delle potature, tempi certi per la risposta alle segnalazioni, una relazione annuale al Consiglio comunale, indicatori misurabili di qualità e penali per le imprese che non rispettano gli obblighi contrattuali.

«Non chiediamo meno verde e non contestiamo la funzione ecologica delle aree naturalistiche. Chiediamo una gestione seria, differenziata e verificabile: il verde pubblico deve essere tutelato, ma deve anche essere pulito, accessibile e sicuro. Con questi cento emendamenti proponiamo un modello fondato su responsabilità, presenza nei quartieri e controllo concreto dei risultati, garantendo e permettendo in parallelo un vero aumento del verde cittadino», conclude Ferrarese.

TAG: Assessorato al Verde, Fratelli d'Italia, Mattia Ferrarese, Milano, Municipio 3, Verde Pubblico, Zone a sfalcio ridotto
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