fbpx
adv-155
<< CULTURA

Palazzo Lombardia apre le porte a “La Parola è Vita – Tour della Parola e del Dialogo nelle Regioni e nelle Città Italiane” di Biagio Maimone: il resoconto dell’evento

| 15 Luglio 2026 | CULTURA, LIBRI

Lo scorso Lunedì 13 Luglio presso la Sala Solesin di Palazzo Lombardia si è tenuta la presentazione del nuovo libro di Biagio Maimone dal titolo “La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario” di cui vi avevamo già parlato qui.

Ad aprire l’incontro ha pensato l’autore stesso, Biagio Maimone, che ha ringraziato i presenti e introdotto l’iniziativa in cui si inserisce l’incontro, ovvero “La Parola è Vita – Tour della Parola e del Dialogo nelle Regioni e nelle Città Italiane”. Un tour aperto a tutti, con la parola come fulcro del confronto.

Roberto Salvini, moderatore dell’incontro, ha quindi passato la parola a Alice Arienta, consigliera comunale presente in rappresentanza del Comune di Milano, la quale ha voluto porre l’attenzione sulle parole come strumenti di violenza verbale e sul cattivo esempio che troppo spesso gli adulti, soprattutto coloro che si trovano in posizioni di prestigio, danno ai giovani. Per disinnescare questo meccanismo si rende necessario un esempio basato sulla coerenza, usando in prima persona linguaggi meno violenti per guidare come esempio.

adv-905

Riprendendo la parola, Salvini ha voluto poi sottolineare come la nostra società è oggi vittima di una sovrabbondanza di contatto: si pensi soltanto all’esplosione della pratica delle videocall e dello smart working. Tuttavia questo aumento dei contatti non ha portato ad un aumento del “dialogo”, che invece va consumandosi sempre più.

La parola è quindi passata a Marcella Panucci, Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca per la Competitività della Ricerca e dell’Università, l’Internazionalizzazione e i Rapporti con le Imprese, in collegamento dall’estero, la quale ha innanzitutto voluto porgere i saluti del Ministro Bernini. Ha quindi iniziato il suo intervento ricordando come il mondo universitario si approcci ai ragazzi quando sono in età già adulta, in un periodo della vita in cui si va verso il consolidamento di una propria coscienza critica: il mondo dell’università deve quindi guardare anche ad un’ottica di sviluppo di corrette competenze relazionali ed etiche. Ha infine concluso con l’auspicio che in molti leggano l’opera di Maimone al fine di comprendere il valore di una corretta comunicazione.

Dopo il collegamento si è passati al videomessaggio di Mattia Peradotto, Coordinatore e Direttore dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel suo breve messaggio Peradotto ha voluto rimarcare l’importanza e il peso della parola, oltre che la sua insita dualità: la parola infatti può essere foriera di vita così come di distruzione. Questo si può vedere nel quotidiano, specialmente online dove il fenomeno degli odiatori trasborda anche nel mondo reale, colpendo in particolare i giovani. Bisogna quindi ripristinare una comunicazione aperta al confronto, che permetta di combattere la diffusione dell’odio con la cultura del rispetto.

Maria Maimone, filosofa della comunicazione, ha contribuito invece con una personale lettura dell’argomento basata sulla propria formazione accademica, sottolineando come la deriva che ha portato all’affermazione del pensiero nella sua forma più superficiale abbia avuto un ruolo chiave nelle mutazioni dell’ambito comunicativo portando, di conseguenza, ad un impoverimento delle relazioni umane. In particolare si è soffermata sui tre ambiti identificati nel libro: la Creatività come dimensione che eleva e porta a comprendere i più alti significati della vita umana, la Solidarietà che deve portarci ad abbandonare il silenzio per generare una voce comune che penetri nel dolore della miseria e lo curi e la Bellezza Morale che usi come suo vettore la parola che favorisca lo sviluppo sociale e umano. E’ dovere delle persone sagge riportare tramite la parola l’umanità verso tappe più evolute del suo sviluppo, che oggi sembra aver subito una brusca battuta d’arresto.

Seppur oberata dai suoi impegni istituzionali, Diana De Marchi, Consigliera delegata della Città metropolitana di Milano con delega alle Politiche del Lavoro, alle Politiche Sociali e alle Pari opportunità, è riuscita a presenziare brevemente e nel suo intervento ha voluto rimarcare come le parole, oggi più che mai, siano sovente veicolo di odio e discriminazione, collettivamente accettati quasi fossero la normalità. E’ proprio in questa situazione, sottolinea la Consigliera, che la parola inserita in un dialogo costruttivo, aperto e in grado di ascoltare l’altro può aiutare quotidianamente a vincere le discriminazioni e riportare verso una società più giusta ed equa.

Salvini ha quindi chiamato al podio Stefano Masullo, Magnifico Rettore I.S.F.O.A.- Hoschule für Sozialwissenschaften und Management, il quale ha evidenziato come la comunicazione nel mondo moderno sia giunta forse al suo massimo, ma senza che un reale dialogo la seguisse parallelamente. Nella nostra società infatti siamo sempre interconnessi ma raramente dialoghiamo nel proprio senso del termine: la comunicazione si è infatti ridotta ad un costante scambio di informazioni. Informazioni che, soprattutto sui social, non sono sempre veritiere ma riescono comunque a permeare la rete con una viralità impressionante. Il Magnifico Rettore ha quindi espresso la necessità di riprendere a fare una vera formazione alla comunicazione e al dialogo, rimarcando la sua idea di insegnamento con un aforisma attribuito a S.Ignazio di Antiochia: “Si educa attraverso ciò che si dice, di più attraverso quello che si fa, totalmente attraverso quello che si è”.

Il successivo intervento è stato quindi affidato a Héctor Villanueva, CEO e Founder di EXPO dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà, ideatore e promotore di “Milano Siamo Noi” e Vicepresidente della Federazione Eurandina, che ha voluto da subito testimoniare con la sua presenza la reale bontà dell’integrazione. Ha voluto poi sottolineare come le persone non vengano in Italia per delinquere, ma possano sbagliare perchè non aiutate ad apprendere la lingua e i modi del paese, richiamando la necessità di nuovi strumenti che aiutino nella formazione della società multietnica come l’apertura al dialogo per conoscere le altre culture. Ha poi ricordato come, tramite il Milano Latin Festival, si sia sempre impegnato per far conoscere la cultura del sud america e anche delle civiltà scomparse che lo hanno popolato, usando anche la musica e il ballo come linguaggio che favorisca l’incontro fra i popoli. Ha infine concluso dicendo come serva l’ascolto dei giovani per aiutarli a tornare sulla retta via e rimarcando la necessità di una task force che trovi modalità per portare  all’apprendimento della lingua, delle leggi e porti di conseguenza a favorire il dialogo fra culture.

Marcello Guadalupi, presidente della Fondazione Commercialisti di Milano, ha voluto concentrare il suo intervento sulla necessità di formare i giovani alla comunicazione, fin dalla scuola primaria, nonostante le generazioni passate abbiano imparato a comunicare correttamente senza che nessuno insegnasse loro a farlo. Ha inoltre sottolineato come le modalità di comunicazione siano peggiorate, con sempre più episodi di persone che si sovrappongono per prevalere senza ascoltare, incapaci di gestire le differenze. Guadalupi ha quindi rinnovato l’impegno della Fondazione verso lo sviluppo delle soft skill comunicative per migliorare il rapporto fra il professionista e il cliente che vi si affida, anche in casi delicati come le separazioni in campo familiare. Infine si è detto certo che gli italiani saranno capaci, quale popolo di grandi creativi, di creare modi per abbattere quelle stesse barriere che spesso creano.

A questo punto dell’incontro è stato mostrato un video realizzato da ALLATRA per presentare un ampio e approfondito studio sulle nanoplastiche e che ha introdotto l’intervento di Nabil Bougarech, rappresentante del Centro di Ricerca ed esperto in materia. Nel suo intervento ha voluto focalizzarsi sulla necessità di sfruttare la comunicazione per creare consapevolezza in merito al grave problema delle microplastiche e smuovere soprattutto le coscienze del mondo politico. In particolare lo studio si è concentrato sulla conduttibilità elettrica delle particelle e i gravi rischi che comporterebbe per la salute umana. Ha infine concluso evidenziando la necessità di nuovi investimenti e ricerche nel campo, potendo ormai le nanoplastiche essere considerate a tutti gli effetti delle nuove particelle antropiche rilevanti.

Anna Maria Folchini Stabile, editore e presidente dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta e di TraccePerLaMeta Edizioni, ha introdotto il suo intervento plaudendo all’iniziativa intrapresa dall’autore con questo tour, ricordando come sia occasione per discutere di qualcosa di effettivo rilievo. Ha quindi poi spostato l’attenzione sulla grande responsabilità che ricade sul ruolo dell’editore, il quale ha l’onore e l’onere di selezionare e pubblicare ciò che sia rilevante non solo per la propria bellezza, ma anche e soprattutto come fondamento di un nuovo, migliore futuro. L’opera di Maimone, in particolare, è stata da lei concepita come un manuale che aiuti le persone a re-imparare a comunicare, poichè il dialogare è alla base della conoscenza.

Siamo quindi finalmente giunti a Biagio Maimone, autore dell’opera nonchè Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo e Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso. Presentando la sua opera, l’autore ha parlato di comunicazione ad ampio spettro, rimarcando quanto detto in precedenza in merito alla necessità di insegnare ai ragazzi una corretta forma di dialogo nelle scuole. Maimone si è inoltre soffermato sulla rilevanza dei social media, strumento utile alla comunicazione che ci permette di rimanere costantemente in contatto fra noi ma che rischia di essere facilmente corrotto se usato in maniera sbagliata. E’ per questo che è utile riprendere a insegnare ai ragazzi a distinguere il bene dal male, tanto nella vita reale quanto nel web, sopratutto in un’era come la nostra dove i comunicatori parlano quasi sempre alla pancia delle persone. Da qui la necessità di intraprendere un percorso di Comunicazione Socio-Umanitaria che insegni a parlare invece al cuore delle persone.

L’ultimo intervento dell’incontro è stato infine affidato a Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, il quale ha ricordato la necessità più volte richiamata dal Pontefice Leone XIV di “disarmare la parola”, soprattutto in ambito internazionale ove le escalation sembrano all’ordine del giorno. Nonostante diverse analisi dimostrino come rabbia e indignazione siano forti polarizzatori dell’attenzione, soprattutto sui social, non bisogna dimenticare che la diplomazia nasce dal dialogo, così come fondamenti dello stato civile quali il parlamento sono stati creati per opporre la parola alla spada. Cattaneo ha poi voluto ricordare come il dialogo necessiti di due identità forti e distinte per essere vero dialogo: una formula che appiattisce e rende tutti uguali non può generare dialogo, poichè da una simile situazione non può esserci né confronto né crescita.

L’incontro sì è poi concluso con un breve intervento dell’autore, che ha voluto nuovamente ringraziare i presenti e tutti coloro che sono intervenuti e ricordare il prossimo appuntamento del tour in programma per il mese di Agosto a Maratea, Basilicata.

TAG: Alice Arienta, ALLATRA, Anna Maria Folchini Stabile, Biagio Maimone, Diana De Marchi, Héctor Villanueva, Marcella Panucci, Marcello Guadalupi, Maria Maiomone, Matti Peradotto, Nabil Bougarech, Palazzo Lombardia, Raffaele Cattaneo, Roberto Salvini, Stefano Masullo, TraccePerLaMeta Edizioni
adv-548
Articoli Correlati
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com