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Barbara di Castri torna con “Omicidio sulla Spiaggia di Velluto”, il suo secondo romanzo noir

| 5 Giugno 2026 | CULTURA, LIBRI

All’alba, sulla lunga spiaggia di Senigallia, il profumo della salsedine accompagna uno scenario che si ripete ogni giorno. Con le prime luci del sole, poche persone camminano in mare con l’acqua alle gambe, alla ricerca di telline e vongole da trasformare, la sera, in semplici ricette di mare. È proprio da questa atmosfera, sospesa tra quiete e tradizione, che ha preso forma l’ispirazione per le prime pagine del secondo romanzo noir di Barbara di Castri, Omicidio sulla Spiaggia di Velluto.

La vicenda è ambientata negli anni Cinquanta, in una Senigallia attraversata dai nuovi ritmi americani. La guerra è ormai alle spalle e tra i giovani si diffonde un forte desiderio di rinascita. La musica diventa la colonna sonora di un’epoca nuova, carica di entusiasmo e speranza, con melodie che esplodono come uragani e celebrano un diffuso senso di euforia collettiva.

Ma proprio in questo clima di leggerezza si consuma la tragedia. In un giorno di fine Agosto, quello dei tradizionali fuochi d’artificio sulla spiaggia, viene assassinata una giovane donna di nome Sibilla. Il suo corpo viene ritrovato il mattino seguente sulla battigia. Da quel momento prendono avvio le indagini del Commissario Gastone Moscardi, che convoca nel proprio ufficio parenti, amici e conoscenti della vittima nel tentativo di ricostruire gli ultimi giorni della sua vita.

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La notizia dell’omicidio sconvolge l’intera comunità, da Levante a Marina Vecchia. Tutti si interrogano sul motivo di un delitto che appare incomprensibile: Sibilla è una donna stimata, impegnata nel volontariato presso il carcere di Ancona e protagonista di un’esistenza apparentemente normale.

Sul fondo della narrazione emerge costantemente la Senigallia di quegli anni, tanto cara all’autrice, con piazza Garibaldi e la Villa Sorriso inaugurata da poco, la Rocca Roveresca e la Rotonda sul Mare. Sul lungomare sfilano spider decappottabili e le prime Vespe, mentre dalle radio risuona la voce di Renato Carosone che canta Tu vuò fa’ l’americano.

La scrittura del romanzo ha rappresentato un’immersione totale in un’epoca ormai lontana e ci ha regalato uno spaccato del nostro passato. Le ragazze ballano il rock and roll con gonne a ruota, tacchi a spillo e fasce colorate tra i capelli; i ragazzi sfoggiano ciuffi alla Elvis Presley che ondeggiano con disinvoltura sulla fronte. È un mondo capace di colorare la vita di bellezza e speranza, senza mai dimenticare le proprie radici: quelle delle Marche, terra di girasoli e di pleniluni che illuminano le colline.

Tra i protagonisti del racconto c’è anche il mare Adriatico, limpido e luminoso. Un mare che, nel corso dei secoli, non è stato dei tiranni né degli impostori, ma ha trasportato idee, storie e filosofie. Anche in questa vicenda svolge il suo ruolo, restituendo alla riva il corpo della giovane Sibilla.

Nel romanzo trovano spazio anche alcuni personaggi che hanno contribuito a rendere grande Senigallia. Tra questi spicca Renato Cesarini, campione di calcio emigrato in Argentina nei primi anni del Novecento, il cui nome è rimasto nella storia sportiva grazie alla celebre “zona Cesarini”, espressione che identifica l’azione decisiva capace di ribaltare il destino negli ultimi istanti di una partita.

La narrazione si sofferma inoltre sulle leggende di antichissime città sommerse, Conca e Valbruna, racconti che appartengono all’immaginario e alla tradizione marchigiana.

L’auspicio è che queste pagine, nate dalla fantasia, possano offrire anche uno spunto di riflessione sulla brutalità degli omicidi che hanno accompagnato la storia dell’umanità. Il pensiero corre ad Apronia, assassinata nell’antica Roma nel 24 d.C., episodio tramandato dallo storico Tacito, fino ai fatti di cronaca contemporanea che continuano a occupare le pagine dei giornali e i notiziari.

Il libro Omicidio sulla Spiaggia di Velluto (15 euro) sarà disponibile presso le librerie Mondadori di Pesaro e Senigallia e presso la libreria Passaggi Libri e Caffè di Fano.  

Barbara di Castri

è una giornalista e scrittrice italiana. Ha vissuto a Roma, Madrid e Milano, e ha collaborato con numerose testate, fra cui il quotidiano “La Repubblica”, il settimanale “L’Espresso”, e un’agenzia radiofonica del Gruppo Editoriale Espresso. È autrice di molte pubblicazioni sulla narrativa di viaggio, di romanzi e di favole educative. Nel 2009 ha creato il movimento “MI SOL Favolando”, scrivendo una raccolta di favole distribuite nei reparti pediatrici di Milano, Roma e Napoli, iniziativa patrocinata dalla Croce Rossa di Milano.

L’anno scorso ha pubblicato Delitto a Senigallia, il suo primo romanzo noir ambientato negli anni Trenta.

TAG: #Senigallia, Anni 50, Barbara di Castri, Nuove uscite, Omicidio sulla Spiaggia di Velluto, Romanzo noir
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