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L’Unione Europea approva un nuovo regolamento a tutela dei cani e dei gatti domestici: norme per allevamenti e contro i maltrattamenti.

| 30 Aprile 2026 | EUROPA

L’Unione Europea compie un nuovo importante passo verso una maggiore tutela degli animali domestici. E’ stato infatti approvato con 558 voti favorevoli, 35 contrari e 3 astenuti il nuovo regolamento UE in materia di allevamento, detenzione, tracciabilità, importazione e gestione di cani e gatti.

Cosa prevedono le nuove norme

Come riportato dal sito dell’Europarlamento il nuovo regolamento:

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“…introduce l’obbligo per tutti i cani e gatti detenuti nell’UE, compresi quelli di proprietà privata, di essere identificabili tramite microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili. Venditori, allevatori e rifugi avranno quattro anni dall’entrata in vigore della normativa per adeguarsi. Per i proprietari di animali domestici che non ne prevedono la vendita, l’obbligo entrerà in vigore dopo 10 anni per i cani e dopo 15 per i gatti.”

Nuove norme sono inoltre previste anche per gli allevamenti, fra queste:

“Sarà vietato l’accoppiamento tra genitori e figli, tra fratelli ed altri accoppiamenti consanguinei. Sarà inoltre vietato allevare cani e gatti per conferire loro caratteristiche esagerate o eccessive che comportino rischi significativi per la salute. Le nuove misure includono il divieto di mutilazione di cani e gatti per esposizioni, mostre e competizioni. Sarà inoltre vietato legare un cane o un gatto a un oggetto (legatura), salvo quando necessario per cure mediche, e l’uso di collari a strozzo o con punte senza meccanismi di sicurezza integrati.”

Infine diventerà obbligatorio il microchip per gli spostamenti di animali all’interno dell’UE:

Cani e gatti importati da paesi extra-UE a scopo di vendita dovranno essere dotati di microchip prima di entrare nell’UE e successivamente registrati in una banca dati nazionale. Tutti i proprietari di animali domestici che entrano nell’UE saranno obbligati a preregistrare il proprio animale dotato di microchip in una banca dati almeno cinque giorni lavorativi prima dell’arrivo, a meno che non sia già registrato in una banca dati di un paese dell’UE.”

Soddisfazione nell’ECR: i commenti di Vrecionová e Magoni 

In merito al provvedimento, la relatrice e presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale, Veronika Vrecionová, ha dichiarato: “Oggi abbiamo compiuto un passo importante verso l’introduzione di un ordinamento nel commercio di cani e gatti nell’Unione europea. Il nostro messaggio è chiaro: un animale domestico è un membro della famiglia, non un oggetto o un giocattolo. Finalmente abbiamo norme più rigorose in materia di allevamento e tracciabilità che ci aiuteranno a contrastare coloro che considerano gli animali come un mezzo per ottenere un rapido profitto. Allo stesso tempo, stiamo creando condizioni di parità per gli allevatori onesti nell’UE”.

Grande soddisfazione anche per Lara Magoni (FdI), da sempre in prima linea per i diritti degli animali: “Si tratta di un risultato storico: per la prima volta l’Europa introduce regole comuni per il benessere e la tracciabilità degli animali da compagnia. Con l’obbligo di microchip e la registrazione in banche dati interoperabili poniamo fine alle zone d’ombra che hanno consentito finora al commercio illegale di prosperare. Finalmente sarà possibile tracciare gli animali lungo tutta la filiera, anche a livello transfrontaliero, rafforzando controlli e sicurezza. Con l’obbligo di microchip e la registrazione in banche dati interoperabili poniamo fine alle zone d’ombra che hanno consentito finora al commercio illegale di prosperare. Finalmente sarà possibile tracciare gli animali lungo tutta la filiera, anche a livello transfrontaliero, rafforzando controlli e sicurezza. Abbiamo sostenuto un compromesso equilibrato che rafforza il benessere animale senza imporre oneri sproporzionati ai proprietari responsabili: i cittadini europei chiedono regole chiare e strumenti efficaci.”

ph. ANSA

TAG: ANIMALI DOMESTICI, cani, European Conservative and Reformists Group, gatti, Lara Magoni, Regolamento UE, Veronika Vrecionová
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