“Il ritrovamento del corpo della ragazza fa cambiare il capo d’imputazione per Filippo Turetta”, a dirlo è il Pm di Venezia Cherchi che ha in carico il caso dell’omicidio di Giulia Cecchettin.
Si tratta di omicidio volontario aggravato. “E’ un’imputazione provvisoria, in attesa degli accertamenti tecnici sui reperti, sulla macchina. E dobbiamo sentire la versione dei fatti di Turetta”. Posizione che si potrebbe aggravare se dovessero emergere ulteriori elementi che confermino la premeditazione.
Il giovane “sarà interrogato quando verrà consegnato” dalla Germania, dove è stato arrestato. “Se i tempi della procedura tedesca fossero lunghi, potremmo pensare di sentirlo lì”, aggiunge il Pm. Se il giovane dovesse confermare di voler tornare in Italia potrebbe essere estradato già nel giro di 10 giorni.
Sui social torna a tuonare Elena, la sorella di Giulia Cecchettin. “Filippo ha deciso di chiudere la vita di mia sorella, ma ha spezzato anche la mia vita e quella della mia famiglia.
Così Elena che ha aggiunto: “Me la sono immaginata che diceva ‘vai Ele, spacca tutto’ perché lei mi supportava in tutto. Giulia era buona, non stupida e ingenua”.
E un monito anche al genere maschile: “Gli uomini devono fare un mea culpa.
Noi donne possiamo imparare a difenderci ma finché gli uomini non si rendono conto dei loro privilegi”.”Se Filippo avesse parlato, forse epilogo diverso”.
Il papà: “Non provo rabbia, non provo nulla. Penso alla mia Giulia che non c’è”