In queste battute finali di queste agognate elezioni politiche, dove ormai si è detto di tutto ed il contrario di tutto, il 4 marzo si appresta a debellare la più grande bufala che questa legge elettorale ha potuto preservare agli elettori chiamati alle urne. Resta il fatto che la sbornia elettorale, agenti atmosferici permettendo, molto probabilmente sarà smaltita con la sciagurata proclamazione del Gentiloni bis. Ai posteri ardua sentenza…
Fortunatamente a dare manforte alla politica italiana ci pensano le donne, e che donne! Parliamo di Maria Grazia Lenti Segrataria Nazionale del Dipartimento Sviluppo e Pubbliche Relazioni della Democrazia Cristiana, alla quale gli viene affidato l’incarico di gran spessore nel riportare i concetti politici che hanno dominato decenni di governi, in una veste politica completamente rinnovata al centro della politica moderata: “Oggi, la DC vuole promuovere il sentimento della comunità nazionale, nei suoi valori, nella sua storia tradizionale di cultura, di coscienza umanitaria, di stabilità democratica e di solidarietà sociale.” – dichiara Maria Grazia Lenti.
Dunque, se qualcuno pensava che la Democrazia Cristiana fosse ormai una vecchia storia decaduta, dovrà fare i conti con il nuovo ‘Stato di Diritto’ e la garanzia di ogni libertà – “La Democrazia Cristiana vuole essere un partito di Popolo che vuole riportare l’uomo al centro della politica;” – afferma Maria Grazia Lenti – “un partito che vuole rappresentare la politica più nobile e contribuire a far governare con equilibrio, con partecipazione, buon senso e con la capacità di assolvere i bisogni della comunità.”
È consuetudine associare la DC alla prima e seconda Repubblica, denigrando pretestuosamente il pensiero del moderatismo, padre di tutti coloro che oggi si professano politici moderati, a tal proposito la Segretaria Nazionale Lenti risponde in questi termini: “La mancanza di una classe dirigente al passo con i mutamenti storici, e mi riferisco anche alla caduta del muro di Berlino, è stata dettata dal potere per il potere. Quando la ghigliottina di Tangentopoli ha iniziato a decapitare la classe politica, sono scappati tutti penalizzando la storia e la dignità del partito. Il processo di rinascita della nazione, ha portato sviluppo e crescita umana, sociale e politica, ha introdotto nello scenario nazionale l’interclassismo che ha creato uno sviluppo omogeneo della società attenuando le lotte di classe, promuovendo l’area di governo e di coinvolgimento delle forze socialiste e comuniste modificando le ragioni storiche dei partiti massimalisti; ora più che mai è il tempo del modernismo politico.”
Sostanzialme i tempi sono maturi, e quei difetti legati al logorio della classe dirigente che presa dal potere si allontanò dalla gente, sembra un mesto ricordo. Maria Grazia Lenti lo spiega con entusiasmo e determinazione, portando l’autenticità della DC nella sua storica tradizione. Rinnovata con una squadra tutta nuova che risponda direttamente alla società moderna e che parta proprio dalla base, dal cuore pulsante della politica adempiendo alle esigenze del popolo collocando un partito ricco di valori e di donne e uomini liberi.