“Volevo esprimere con quel che resta del cuore mio di Elena e della piccola Aurora un ringraziamento a voi che avete pregato donato e anche solo pensato al nostro Manuel strappato da ‘sto mondo infame”
“Chiedo umilmente di condividere questo post per fare arrivare il mio ringraziamento il più lontano possibile“.
“Ti ameremo per sempre“.
A scrivere queste strazianti parole sul suo profilo Instagram è Marco Proietti, il padre Manuel, il bimbo di 5 anni morto nell’incidente di Casal Palocco, a Roma, il 14 giugno.
Il piccolo Manuel è morto a 5 anni per una challenge da riprendere con telecamere e telefonini, lanciata da TheBorderline, il canale social fondato da Matteo Di Pietro. Ed è lo stesso Di Pietro, studente ventenne, ad essere accusato di omicidio stradale poiché, da una prima ricostruzione, era lui alla guida della Lamborghini presa a noleggio e lanciata oltre i 100km orari prima di scontrarsi con la Smart guidata dalla mamma di Manuel.
Adesso gli inquirenti verificheranno se i ragazzi all’interno della Lamborghini avessero i requisiti per guidare la supercar e le telecamere in zona aiuteranno a ricostruire l’incidente per verificare ulteriori responsabilità.
Nonostante la positività ai cannabinoidi non è scattato l’arresto per Di Pietro: i valori erano bassi, segno che le sostanze stupefacenti erano state consumate giorni addietro.