Novak Djokovic, a 36 anni e 20 giorni di età, ha battuto il primato di Rafael Nadal come campione del Roland Garros più anziano, dimostrando ancora una volta la sua perseveranza. Inoltre, da lunedì inizierà la sua 388ª settimana come numero 1 del mondo, stabilendo un altro record. Nole sembra essere un perfetto interprete della celebre frase di Napoleone che campeggia sul Philippe Chatrier, il campo dove si gioca il torneo parigino, ovvero che “la vittoria appartiene a chi più persevera”. Questo motto ha ispirato l’impianto di Roland Garros, che ha inciso queste parole sulle eliche degli aerei che volavano sopra il Mediterraneo e durante la Prima Guerra Mondiale.
Casper Ruud ha subito la sua terza sconfitta consecutiva in una finale Slam, e la quinta in altrettanti confronti diretti contro Novak Djokovic, senza aver mai vinto un set. Tuttavia, nella speranza di giocare con la mente libera, si è concentrato sul giocare senza pressione. Durante il primo set, è riuscito ad avere la meglio su Nole, che sembrava nervoso e fuori equilibrio, con difficoltà a gestire la palla. Infatti, ha già avuto difficoltà nel primo game di servizio, iniziando con un paio di errori di diritto e chiudendo con un’errore nello smash, che ha permesso a Ruud di portarsi avanti 2-0 dopo un game durato 11 minuti. Non è la prima volta che il norvegese parte avanti di un break contro Djokovic, infatti era già successo in semifinale a Roma nel 2020.
Su Twitter, Rafael Nadal ha complimentato Novak Djokovic per il suo incredibile risultato, ovvero aver raggiunto il 23esimo titolo di Slam. Nadal ha sottolineato che solo pochi anni fa questo risultato sembrava impossibile da realizzare, ma Nole è riuscito nell’impresa. Ha quindi augurato a Djokovic di godersi questo successo insieme alla sua famiglia e alla sua squadra.