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La Francia sbarra il confine con il Belgio

| 10 Ottobre 2021 | EUROPA
migranti

Il ministro degli Esteri francese Gerald Darmanin ha annunciato ieri il provvedimento durante una visita ufficiale a Calais e Dunkerque.

Secondo i numeri del suo dipartimento, quest’anno non sono stati meno di 17.000 i migranti che hanno effettuato il viaggio quest’anno, spesso su piccole imbarcazioni che sono tutt’altro che idonee alla navigazione, senza le necessarie attrezzature di sicurezza e spesso senza la minima esperienza di viaggio in mare o dove si trovano pianificando di atterrare se e quando raggiungeranno l’altro lato.

Un modo per arginare la marea, pensa la Francia, sarebbe fermare il flusso dai porti belgi. Molti migranti effettuano la traversata da porti come Zeebrugge e Ostenda, nascosti all’interno di veicoli merci, predisposti per loro da teste di serpente, termine gergale per i trafficanti di persone.

Altri, invece, si fanno strada dalla costa belga alla costa francese, da dove la traversata è notevolmente più breve, ma non necessariamente più sicura.

Possono, a un prezzo esorbitante, essere dotati di rudimentali attrezzature marittime, che sono invariabilmente di scarsa qualità inadatte a viaggiare attraverso alcune delle rotte marittime più trafficate del mondo.

Le prove possono essere viste spesso sulla costa del Kent in Inghilterra; l’unica prova rimasta di migranti che hanno tentato la traversata e hanno fallito.

“Il cinquanta per cento dei migranti che vogliono attraversare Calais e Dunkerque proviene dal Belgio”, ha detto Darmanin. “Ho chiesto al prefetto di dispiegare personale di controllo lungo tutto il confine belga, per arrestare scafisti e migranti che vogliono lasciare il Belgio per arrivare nel nord della Francia, per drenare il pozzo. Questa strategia ha dimostrato il suo valore. Chiediamo ai nostri amici belgi di fare lo stesso dalla loro parte”.

L’implicazione che il Belgio non stia facendo la sua parte non è stata accolta bene dal ministro degli Interni belga Annelies Verlinden (CD&V).

“Non credo che nessun paese tragga vantaggio dall’indicarsi l’un l’altro e cercare un colpevole”, ha detto a VRT News.

«È inutile puntarsi il dito l’un l’altro. Dobbiamo trovare insieme una soluzione a questo problema dei migranti, perché questo richiede collaborazione e coordinamento europei. Ritenere responsabili i paesi vicini non è, per quanto mi riguarda, la soluzione”.

TAG: Belgio, Francia, migranti, UE
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