Con il passare del tempo, la tecnologia ha permesso di fare dei passi da gigante nei settori più disparati: si va dai portali di gioco dove si possono trovare informazioni sulle lotterie, fino ad arrivare al mondo del lavoro, passando per lo sport e per l’alimentazione. Anche in riferimento all’ambiente, la tecnologia ha consentito di studiare il nostro pianeta in misura sempre più specifica e precisa.
E proprio grazie alla tecnologia ci sarà una novità particolarmente importante in tutti i libri di geografia, che saranno destinati ad una nuova modifica. Infatti, nelle pagine di questi tomi, gli studenti potranno trovare un altro oceano oltre ai quattro che sono già presenti e riconosciuti in via ufficiale.
L’annuncio da parte della National Geographic Society
Come è stato svelato da parte del National Geographic, la mappa del mondo sarebbe in piena fase evolutiva. Infatti, solamente qualche giorno fa, la National Geographic Society, una delle più importanti e apprezzate istituzioni che operano in ambito scientifico ed educativo senza scopo di profitto in tutto il mondo, ha voluto celebrare la Giornata Mondiale degli oceani.
La ben nota istituzione, che ha la sua sede a Washington, ha voluto celebrare questa giornata così importante in modo decisamente inconsueto e inaspettato. Sì, perché tramite un annuncio ufficiale ha voluto mettere in evidenza come le acque che sono presenti intorno all’Antartide, verranno ribattezzate con il nome di Oceano Antartico oppure Oceano Meridionale. Si tratta dell’oceano numero cinque presente sul pianeta Terra.
Di questo argomento ha voluto parlare anche il geografo Alex Tait, che ha voluto fare alcune precisazioni. Ovvero, l’Oceano Antartico per lungo tempo è stato riconosciuto da parte degli scienziati, ma siccome non è mai esistito alcun tipo di intesa o accordo in ambito internazionale, mancava per l’appunto un riconoscimento a livello ufficiale.
Insomma, questo quinto oceano è sempre stato etichettato, ma con caratteristiche difformi dagli altri quattro oceani. Invece, la sua fase evolutiva sta giungendo al suo compimento e l’intenzione è quella di riconoscerlo proprio per via delle sue caratteristiche uniche dal punto di vista ecologico.
Dal momento in cui National Geographic ha iniziato la registrazione e realizzazione di mappe, ovvero nel 1915, si è deciso di considerare, perlomeno in via ufficiale, solo ed esclusivamente quattro oceani, ovvero quello Indiano, il Pacifico, l’Artico e l’Atlantico.
Le caratteristiche di questo nuovo oceano
Ebbene, praticamente da secoli, tutte le acque che si trovano intorno all’Antartide a Sud, sono state catalogate come delle vere e proprie estensioni degli altri oceani, ovvero Indiano, Pacifico e Atlantico. Nel corso degli ultimi tempi, come è stato ben messo in evidenza da parte della nota rivista scientifica, però, il gruppo di ricercatori ha voluto approfondire la natura di queste particolari acque.
Il motivo che ha portato a questi ulteriori studi? In modo particolare le correnti uniche che si trovano in queste zone, che vengono chiamate come Corrente Circumpolare Antartica, ovvero ACC. Ebbene, questa particolarissima e unica corrente si caratterizza per scorrere da ovest verso est, tutt’intorno all’Antartide, in un’area di flutti che ha il suo epicentro intorno ai 60 gradi sud, ovvero quella linea che, attualmente, funge da confine rispetto alla zona settentrionale dell’Oceano Meridionale.
Tale corrente non fa altro che rendere le acque decisamente più fredde e leggermente meno salate. In tale sistema, il carbonio che si trova nelle profondità dell’oceano viene conservato e si hanno delle conseguenze negative sul clima terrestre. Secondo gli studiosi, poi, l’acqua che si trovano intorno a questa corrente, sta cominciando a riscaldarsi, ma ancora non si capisce quali possano essere i riflessi di tale riscaldamento sull’Antartide. Detto questo, si attendono comunicazioni ufficiali anche sulla denominazione di questo nuovo oceano.