Rimanere a casa lavorando da remoto grazie alle tecnologie. Unico metodo per realizzare il Patto dei sindaci citato dall’on. Cattaneo per raggiungere l’obiettivo di ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica entro il 2020. Per ora il consigliere regionale Maselli ricorda i 6,4 milioni di spostamenti quotidiani cittadini. Si prevede che nel 2030 il 60% del parco macchine sarà costituito da auto elettriche con una spesa di 200 miliardi degi utenti e che, nel 2050 ogni automezzo sarà elettrico, il che dovrebbe cambiare il landscape urbano con decine di migliaia di colonnine di ricarica.
Nel senso che a Roma si passano 254 ore annuali di prigionia al volante, in coda, secondo la classifica delle città più trafficate e congestionate al mondo, (il Global Traffic Scorecard curato dalla INRIX). La Capitale è preceduta solo da Bogotà e supera altre 198 città di 38 Paesi in questo triste primato. Per quanta diffidenza si abbia su queste ricerche, è plausibile che i romani su 80 anni ne passino due in macchina a respirare per ore smog, ad innervosirsi e per dirla con Guzzanti alias Venditti ad incontrarsi, innamorarsi e lasciarsi. Restando in macchina…. Negli Usa a Boston i guidatori perdono circa 164 ore, poco meno di una settimana,ogni anno nel traffico, seguono Washington e Chicago, le tre città peggiori d’America per la congestione traffico.
due tipi di smog, il c.d. smog invernale e il fotochimico. Il primo è causato da elevate concentrazioni di particolato, polveri sottili, le mitiche PM1, e anidride solforosa (SO2), in presenza di alta umidità, con una temperatura dai – 3° a + 5° C. Lo smog fotochimico è invece causato da elevate concentrazioni di ozono e ossidanti fotochimici, in condizioni di temperatura sui 25-35°C, bassa umidità, vento inferiore 2m/s e in presenza di inversione termica,oltre alle emissioni di NOx (ossidi d’azoto) e COV (Composti Organici Volatili, come alcheni e alcani).
I dati dovrebbero convincere le autorità sanitarie ad imporre il lavoro da casa invece di obbligare alle domeniche ecologiche. In attesa delle auto elettriche del 2030