Riccardo Ravera, un ex membro del Crimor, un gruppo delle forze dell’ordine note come i “Ros” dei carabinieri, è stato coinvolto in un’inchiesta legata ad accuse di intercettazioni abusive e trappole volte a screditare manager di grandi aziende. Ravera afferma di essere diventato consulente di società di investigazione privata dopo il suo pensionamento nel 2012, ma l’inchiesta della procura di Torino lo accusa di corruzione e associazione per delinquere. Gli viene inoltre mosso l’accusa di accesso abusivo a sistemi informatici e di esercizio abusivo della professione.
Secondo i pubblici ministeri Gianfranco Colace e Giovanni Caspani, Ravera sarebbe un amministratore di fatto di due società di investigazioni intestate a terzi e avrebbe promosso una serie di spionaggi industriali e tranelli per screditare manager. Si afferma che Ravera avrebbe anche fatto richieste di annullamento di multe relative allo stewardaggio di un concerto di Tiziano Ferro a Torino nel luglio 2017. Inoltre, avrebbe ottenuto biglietti gratuiti per eventi importanti e fatto raccomandazioni ai vertici dei servizi segreti.
Un altro indagato nell’inchiesta è Andrea Ramotti, già amministratore delegato di Kerakoll, insieme ai vertici dell’azienda, Emilia e Fabio Sghedoni. Si afferma che Ramotti avrebbe commissionato a Ravera, tramite Mr Security, la registrazione di incontri e riunioni aziendali in violazione di legge, inclusi quelli tenuti all’hotel Mh di Piacenza.
L’obiettivo di queste azioni era screditare Enrico Abbati, diretto concorrente di Ramotti per il posto di amministratore delegato. Sarebbe stato coinvolto anche un’altra persona in grado di creare situazioni imbarazzanti. Pinuccio Calvi, ex membro del Crimor con il soprannome di Vichingo, avrebbe presentato Ravera a Ramotti e avrebbe effettuato alcuni accessi abusivi per conto di quest’ultimo.
Nell’inchiesta, ci sono complessivamente 28 indagati, incluso un consulente della procura di Torino. Le difese degli indagati fanno notare che 14 pronunce, comprese quelle della Corte di Cassazione, hanno annullato le misure contro gli indagati. Ravera afferma di essere stato pedinato regolarmente, ma nega di aver mai utilizzato escort per screditare qualcuno.