La leader e attivista birmana, già premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, estromessa da un colpo di Stato militare nel 2021, è stata liberata.
Una libertà vigilata: dalla prigione in cui si trovava a un edificio governativo: lo ha detto un funzionario del suo partito, precisando che sta già avendo incontri con varie personalità.
Suu Kyi è stata condannata a 33 anni di carcere per una serie di accuse, tra cui corruzione, possesso di walkie talkie illegali e violazione delle restrizioni del coronavirus.
I gruppi per i diritti: hanno definito il processo “una farsa” e sperano in un forte sconto di pena.