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Accordo Comunale contro il Caro-Affitti: Milano ridisegna le zone e i limiti per gli affitti concordati

| 28 Luglio 2023 | IL FORMAT

“Milano combatte il caro-affitti: Nuovi limiti e accordo sul canone per favorire inquilini e proprietari”

Sottoscritto l’accordo comunale sul canone concordato, ma Sicet non aderisce. L’accordo raggiunto tra Palazzo Marino e i sindacati degli inquilini prevede una riduzione delle zone cittadine da 12 a 5 e l’implementazione di nuovi limiti ai costi degli affitti. L’assessore comunale alla Casa, Pierfrancesco Maran, ha sottolineato l’obiettivo di Palazzo Marino, che mira a fornire un metodo più chiaro, efficace ed uniforme sia per gli inquilini che per i proprietari. Da un punto di vista economico, si prevede un risparmio per gli inquilini del 20% al 30%, mentre per i proprietari gli introiti dei contratti a tre anni più due dovrebbero essere simili ad altre formule di contratti a lungo termine.

Un importante passo avanti è stato compiuto ieri pomeriggio a Palazzo Isimbardi, dove è stato firmato l’accordo che stabilisce nuove regole e limiti massimi per i contratti di locazione a canone concordato nella città di Milano. Il documento ha coinvolto la Città metropolitana, i Comuni interessati, le rappresentanze sindacali territoriali e le associazioni dei piccoli proprietari immobiliari, tra cui Conia, Sunia, Uniat e Appc per gli inquilini, e Assoedilizia, Asppi, Confappi e U.P.P.I per i proprietari.

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La città sarà suddivisa in cinque macrozone con limiti di affitto differenziati: Zona 1 avrà canoni annui compresi tra 100 e 310 euro al metro quadrato; Zona 2 tra 70 e 180 euro al mq; Zona 3 tra 60 e 170 euro al mq; Zona 4 tra 55 e 160 euro al mq; Zona 5 tra 50 e 130 euro al mq.
Inoltre, sarà possibile utilizzare lo strumento per la locazione di singole stanze a canoni mensili forfettari massimi stabiliti rispettivamente a 600 euro per la Zona 2, 500 euro per la Zona 3, 450 euro per la Zona 4 e 400 euro per la Zona 5.

Il sindaco Giuseppe Sala ha sottolineato che questo nuovo accordo, risultato della sinergia tra istituzioni e categorie coinvolte, rappresenta un segnale tangibile dell’impegno nel trovare soluzioni reali al problema del caro-affitti, che affligge non solo Milano ma anche altre grandi città italiane. La firma di oggi è un passo significativo per la città e un mezzo di sostegno sia per gli inquilini che per i proprietari, che optando per questo tipo di contratto potranno beneficiare di maggiori agevolazioni rispetto al libero mercato. Il sindaco auspica che sempre più cittadini scelgano questa nuova formula di contratto, contribuendo così a risolvere il problema.

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