Due unità navali “Sea eye 4” e “Mare go“, impegnate nei giorni scorsi in soccorsi in mare e attualmente ormeggiate a Ortona e Lampedusa, sono state sottoposte a fermo amministrativo.
La Sea eye 4, giunta a Ortona con 49 profughi a bordo, dopo il primo soccorso di 17 persone, non si sarebbe recata immediatamente nel porto indicato, dirigendosi invece su un altra nave con 32 persone a bordo, contravvenendo alle disposizioni del Dl migranti.
Mare go, dopo aver soccorso nel Mediterraneo 36 migranti, è attraccata al porto di Lampedusa invece di Trapani. Per lei una multa ed un fermo di 20 giorni.
Queste le parole dei referenti di Mare Go: “E’ stato assegnato il porto di Trapani, a un minimo di 32 ore di distanza. Abbiamo comunicato alle autorità che Mare Go non è attrezzata per curare le persone soccorse per quel periodo di tempo e che il nostro equipaggio è stato in mare aperto per diversi giorni effettuando diverse operazioni di soccorso e quindi è irragionevole continuare così tante ore di navigazione per quanto riguarda il benessere delle persone soccorse e del nostro equipaggio. Ecco perché abbiamo deciso di dirigerci invece verso Lampedusa. La Capitaneria e la Guardia di finanza – hanno aggiunto dalla ong – sono state informate del fatto, in assenza di altra possibilità di raggiungere un Pos in sicurezza“.