Ancora polemiche sul presidenzialismo nella campagna elettorale. Giorgia Meloni insiste: “Fratelli d’Italia ritiene che gli italiani debbano avere il diritto di eleggere direttamente il capo dello Stato”. Prova a smontare così, via Facebook, “il pericolo per la democrazia” evocato dagli avversari di sinistra.
Berlusconi: “Sono indignato e amareggiato per le mistificazioni da parte della sinistra delle mie parole sul presidente Mattarella”. Poi spiega: “800mila posti di lavoro in più con lotta alla burocrazia”. Salvini lancia la parola chiave della sua campagna, “Credo”. “È un atto di fede laica nella bella politica e nel bello della democrazia”, spiega.
Il lavoro, con la proposta di “una mensilità in più alla fine dell’anno grazie a una riduzione shock delle tasse sul lavoro”, i diritti ma anche “l’Ue, la democrazia e la partecipazione che per noi è elemento chiave” e “lo sviluppo sostenibile” tra i contenuti nel programma del Pd presentato dal segretario Enrico Letta alla direzione del partito. Il leader dem ha poi diffuso un video in tre lingue per la stampa internazionale, per ricordare “le pericolose alleanze europee di Giorgia Meloni”.
“Nel programma di Fratelli d’Italia proponiamo un fisco a misura di famiglia ed un piano per favorire la natalità. Inoltre, chiediamo di aumentare la spesa pubblica per l’infanzia e di diminuire l’Iva sui prodotti e sui servizi per neonati e bambini”. Così il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Isabella Rauti.