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Draghi-Conte, il vertice aumenta la tensione in maggioranza

| 6 Luglio 2022 | POLITICA

È previsto per oggi alle 11  a Palazzo Chigi l’incontro tra il premier Mario Draghi e il leader del M5s Giuseppe Conte. I due, che avrebbero dovuto vedersi lunedì, hanno deciso, di comune accordo, di rimandare il faccia a faccia – determinante per orientare il cammino dei 5 stelle nel governo – per permettere al presidente del Consiglio di seguire da vicino gli sviluppi della tragedia sulla Marmolada.

Le tensioni erano nate dopo la scissione nel M5s e la diffusione della notizia di una presunta telefonata tea Draghi e Grillo, in cui il premier avrebbe chiesto la rimozione di Conte (versione sempre negata seccamente da Palazzo Chigi).

Tre le macro-richieste che il capo dei pentastellati dovrebbe portare a Palazzo Chigi ci sono garanzie sul superbonus, una blindatura per il reddito di cittadinanza e le istanze contrarie al termovalorizzatore di Roma.

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Negli scorsi giorni si è assistito a un malessere crescente tra gli eletti del M5s che ha alimentato le voci su una possibile uscita dall’esecutivo del Movimento per un appoggio esterno. Ma tale percorso, semmai si concretizzasse, non sarebbe imminente, ipotizzano fonti interne ai pentastellati.

La giornata di ieri in Aula ha visto tensioni e accuse reciproche, con la maggioranza che si è divisa ancora una volta sul super bonus. La Camera è impegnata a discutere il decreto aiuti. Una corsa contro il tempo visto che il testo deve essere convertito in legge entro il 16 luglio e manca ancora il via libera di palazzo Madama.

I partiti che sostengono il governo sono in fibrillazione e nonostante Palazzo Chigi abbia mostrato la massima disponibilità al dialogo con i partiti, concedendo loro tutto il tempo possibile per evitare la fiducia (a patto che trovassero un accordo in tempi congrui) l’intesa non si è raggiunta. La situazione di stallo sta spalancando, nei fatti, la strada della fiducia. E ciò nonostante la massima disponibilità dell’esecutivo ad evitarla.

A mettere in discussione il via libera al provvedimento è la parte che riguarda il superbonus, uno dei provvedimenti bandiera dei pentastellati. Anche la Lega ha alzato di nuovo il tiro contro i provvedimenti sulla cannabis e lo ius scholae. E ha ostacolato la riforma dei taxi contenuta nel disegno di legge sulla concorrenza.

TAG: Conte, Draghi, Governo Draghi, M5S, maggioranza
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