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Partita dalla Stazione Centrale la sfilata Pride Milano

| 3 Luglio 2022 | ATTUALITÀ

Il Pride di Milano ha sfilato per le vie del capoluogo lombardo. Il corteo è partito alle 15 e si è diretto verso il punto d’arrivo all’Arco della Pace. Uno dei messaggi, come si legge nel documento politico della manifestazione, è lo slogan: “Nessunə di noi è liberə finché non siamo tuttə liberə”.

“È vitale lottare non solo per ciò che riguarda noi in prima persona ma anche per quello che riguarda le altre persone oppresse”, hanno scritto gli organizzatori di quella che nasce come manifestazione dell’orgoglio delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender, asessuali, intersex e queer, ma che è soprattutto una festa di libertà che richiama migliaia di persone.

Dopo il ritrovo alle 14 in via Pisani, il corteo è partito alle 15 lungo viale della Liberazione ed arrivato in corso Sempione per terminare all’Arco della Pace, dove fino a mezzanotte il palco della manifestazione accoglie vari ospiti: Baby K, Francesca Michielin, Michele  Bravi, Emma Muscat, Myssketa, Immanuel Casto, le Karma B, Romina Falconi, Debora Villa e le drag di Drag RaceItalia.

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Migliaia di persone hanno dato vita alla coloratissima sfilata. Sono 300mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti, come nel 2019, ultima edizione in presenza. Tra le aziende presenti alla parata con un carro, Coca-Cola con Jo Squillo, Heinz con i suoi dipendenti e Durex. Tutto l’evento finale è disponibile in streaming, fruibile dal Parco Sempione e ha l’interpretariato LIS.

L’onda arcobaleno, come dicono gli organizzatori, “sfila orgogliosamente” per chiedere un mondo di “diritti senza conflitti”, il tema di questa edizione che, dopo due anni di assenza per la pandemia torna ad animare le strade della città.

Anche l’Anpi di Milano partecipa al Pride a Milano. Il presidente provinciale Roberto Cenati, spiega che la decisione è stata presa dopo l’attacco terroristico ad Oslo. “La risposta più ferma a questo sanguinoso attacco terroristico è la nostra partecipazione sabato 2 luglio, a Milano, al Pride 2022, perché le battaglie per i diritti – spiega Cenati – sono battaglie della nostra Associazione”.

Tra i patrocini, quello del Comune di Milano, mentre Regione Lombardia ha negato il suo ma il Consigliere regionale Dario Violi è stato incaricato di partecipare in rappresentanza dell’istituzione. Il sindaco Giuseppe Sala, ha detto che “ha sbagliato la Regione” a non concedere il patrocinio, “non c’è ragione e vorrei dirlo al mio collega Fontana”.

Il presidente Arcigay di Milano, Fabio Pellegatta, ha spiegato la decisione di negare l’intervento dal palco della manifestazione al rappresentante del Consiglio regionale della Lombardia, il consigliere del M5S Dario Violi, dopo che la Giunta lombarda ha negato il patrocinio alla manifestazione. “Quel palco ce lo siamo sudato”, sottolinea Pellegatta, secondo cui il Movimento cinque stelle “ha fatto un grande lavoro, assieme alle forze vicine” ma c’è bisogno che il loro lavoro politico “non intacchi il nostro”.

Confermata la presenza di Alessandro Zan per un flashmob “dedicato a ciò che è successo a ottobre in Parlamento”, spiegano gli organizzatori. Il messaggio è che “quelle risate ci hanno profondamente ferito, ma è una battaglia che non possono considerare vinta loro: un pezzo importante della società vuole ancora una legge che tuteli i diritti della comunità LGBTQ+”.

Al corteo c’è anche Cgil Milano, che ricorda che “solo a giugno in Italia in meno di un mese sono stati denunciati 17 episodi di omotransfobia”. In questa edizione, oltre alle classiche bandiere arcobaleno, si segnala anche la presenza di molte bandiere giallo-azzurre per ricordare l’Ucraina e bandiere dell’Oslo Pride, per manifestare solidarietà dopo l’attacco davanti a un locale gay che ha provocato la morte di due persone e il ferimento di altre venti.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal palco del Pride, ha detto: “Oggi voglio fare un piccolo annuncio. Abbiamo da ieri riattivato il riconoscimento dei figli nati in Italia da coppie omogenitoriali. È con grande gioia che ho firmato ieri il provvedimento personalmente nel mio ufficio”. Il Comune aveva già iniziato a riconoscere i figli di queste coppie poi “avevamo avuto sentenze avverse e il Parlamento doveva legiferare, ho aspettato che lo facesse ma non si sono mossi e dovevo fare la mia parte”, ha spiegato.

Nel capoluogo lombardo sono arrivati anche attivisti dalla Russia e dall’Ucraina, per chiedere “un mondo senza conflitti”. Il Pride si è svolto oggi anche a Napoli, Bari, Catania, Sassari, mentre domani sarà la volta di Padova.

TAG: Milano, Pride 2022
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