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Ddl Concorrenza: la Lega non vuole la fiducia

| 21 Maggio 2022 | POLITICA

Tensione sulla Concorrenza, dopo che il premier, Mario Draghi, ha convocato il consiglio dei ministri, durato in tutto dieci minuti, per chiedere di velocizzare l’iter di approvazione del ddl ed evitare di non rispettare le scadenze del Pnrr.

Il presidente dl consiglio ha chiesto di porre la fiducia qualora fosse necessario sul testo condiviso e l’esecutivo l’ha autorizzata qualora le circostanze lo rendessero necessario.

“Sulla concorrenza troveremo un accordo come abbiamo fatto per il catasto”, ha affermato oggi  il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando a Radio 24.

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Salvini non ha dubbi sul fatto che il provvedimento sarà votato senza fare ricorso alla fiducia. Il leader della Lega ha fatto riferimento alla necessità di garantire il diritto di prelazione alle piccole imprese.

“Non penso che il governo rischi né per le spiagge né per il termovalorizzatore di Roma. Certamente mi ha stupito il Consiglio dei ministri convocato all’improvviso perché penso che per me, per tutti gli italiani e per mezzo mondo la priorità sia la pace”, ha detto successivamente Salvini in visita a Garbagnate Milanese per sostenere la ricandidatura a sindaco di Davide Barletta.

“Ritengo allucinante – ha continuato – che i Cinque stelle dicano che il governo può saltare se i rifiuti di Roma diventano energia e ricchezza”. Per il leader leghista, “la priorità assoluta è pace, lavoro, il cessate il fuoco tra Ucraina e Russia, e tornare a nutrire, con il grano bloccato nei porti, il continente africano altrimenti sarà una strage. Devo dire che sentire il presidente Draghi parlare di pace e non più solo di armi e guerra rincuora. Lavoriamoci”.

Sul decreto concorrenza, ha aggiunto: “Noi lavoriamo per risolvere i problemi”, e “lo faremo sulle spiagge garantendo che 30mila famiglie possano continuare a lavorare e offrire servizi a chi andrà in vacanza al mare in Italia, senza che le spiagge italiane vengano svendute all’estero. Credo che tutelare questo sia interesse mio, di Draghi e di tutti gli altri”.

Draghi, parlando a Sommacampagna agli studenti della scuola Dante Alighieri, ha affermato di non essere stato “eletto ma nominato. Il Presidente Mattarella mi ha chiamato e mi ha chiesto se me la sentivo. Io ho detto si. Mi sono venute in mente le cose che dovevo fare. Era un momento molto difficile: il virus circolava dappertutto, c’era molta gente che moriva, l’economia andava male. Ho pensato a come affrontarle”.

Il presidente del Consiglio ha scritto una lettera alla presidente del Senato in cui chiede, tra l’altro, che il ddl concorrenza venga approvato entro maggio. Elisabetta Casellati appena ricevuta la lettera l’ha letta e poi girata al presidente della decima commissione di palazzo Madama e a tutti i capigruppo. I contenuti della missiva saranno oggetto di discussione alla prossima conferenza dei capigruppo che si terrà martedì prossimo alle 15.

Dopo aver ricordato che il ddl è stato presentato al Senato il 3 dicembre scorso, il presidente del Consiglio – fanno sapere le stesse fonti – ha segnalato che la commissione competente ha fissato il termine per gli emendamenti e i sub emendamenti fra il 14 e 17 marzo scorso e “ad oggi, malgrado numerose riunioni con le forze parlamentari, le operazioni di voto non risultano effettivamente iniziate. “Coerentemente con gli impegni assunti con il Pnrr, entro il mese di dicembre 2022 – ha aggiunto Draghi – risulta necessario approvare non solo il disegno di legge annuale sulla concorrenza e il mercato, ma anche i relativi strumenti attuativi”

TAG: ddl concorrenza, Governo Draghi, Lega, Matteo Salvini
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