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Cambiano le regole per il Green Pass e per i non vaccinati

Mercoledì un nuovo Consiglio dei ministri
| 1 Febbraio 2022 | POLITICA

Dalle quarantene a scuola fino al sistema dei colori, passando per la durata del Green Pass per chi ha fatto il booster. Sono molti i temi al vaglio del governo Draghi. Le prime decisioni, intanto, sono arrivate già con il Consiglio dei ministri di ieri pomeriggio.

Ieri, 31 gennaio, scadevano l’obbligo di mascherina all’aperto anche in zona bianca e la chiusura delle discoteche. A quanto si apprende, il Cdm ha raggiunto l’intesa sulla proroga per altri dieci giorni delle due misure.

La proroga dovrebbe arrivare subito attraverso un’ordinanza del ministero della Salute che dovrebbe poi avere copertura normativa con un decreto legge nei prossimi giorni. Nel prossimo Cdm di mercoledì, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, dovrebbe infatti arrivare un nuovo dl Covid con il quale affrontare anche altre questioni, a partire da quella delle quarantene a scuola. Tra le questioni aperte anche quella della durata del Green pass per chi ha fatto anche la terza dose di vaccino.

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Il premier Draghi, all’avvio dei lavori del Cdm, ha fatto sapere: “Le priorità che ha espresso” Sergio Mattarella, “la lotta alla pandemia e la ripresa della vita economica e sociale del Paese, sono le stesse del Governo”.

Draghi ha poi anticipato che ci sarà il prossimo Cdm di mercoledì sarà dedicato anche al Pnrr: “L’erogazione della seconda rata, in scadenza al 30 giugno 2022, presuppone il conseguimento di 45 traguardi e obiettivi per un contributo finanziario e di prestiti pari a 24,1 miliardi di euro. Il prossimo Consiglio dei ministri di mercoledì sarà dedicato a una puntuale ricognizione della situazione relativa ai principali obiettivi Pnrr del primo semestre dell’anno”.

Si attendono modifiche – con tutta probabilità mercoledì – anche per la scuola. Dopo le novità introdotte con il decreto Sostegni – chi ha il Green Pass rafforzato rientra dall’autosorveglianza senza dover fare il tampone – il governo si appresta a rivedere alcune regole delle quarantene.

Tra le ipotesi, c’è quella di estendere alle elementari le regole già in vigore per medie e superiori: la classe va in didattica a distanza a partire da tre contagi, mentre con due positivi rimarrà a casa solo chi non è vaccinato o chi è vaccinato da più di 120 giorni e non ha fatto il booster o chi è guarito da più di 120 giorni. Per chi andrà in Dad, inoltre, niente più quarantena ma l’autosorveglianza.

Ci sarà poi l’equiparazione del sistema delle quarantene scolastiche a quello in vigore per tutti i cittadini: niente isolamento per vaccinati da meno di 120 giorni o con booster e guariti, 5 giorni per chi è vaccinato o guarito da più di 120 giorni e 10 giorni per i non vaccinati.

In primo piano anche la richiesta delle Regioni di distinguere i ricoverati ‘per’ Covid da quelli ‘con’ Covid, cioè i pazienti asintomatici che entrano in ospedale per un altro motivo e risultano poi positivi al tampone di controllo. La richiesta dovrebbe essere accolta, anche se nel bollettino continuerà ad essere segnalata la presenza dei malati con Covid.

Discussione ancora aperta sulle nuove fasce di colore e la durata del Green Pass. Le Regioni hanno sottolineato la necessità di “avviare un percorso di normalizzazione della vita dei cittadini e dell’intero Paese” con una “semplificazione delle regole, basandole non più sulla suddivisione per zone di rischio ma concentrando esclusivamente l’attenzione sui cittadini, in relazione al completamento del ciclo vaccinale”.

Dovrebbe quindi cadere il sistema delle fasce. Se dall’esecutivo è arrivata un’apertura, non ci sarà però la cancellazione totale: rimarrà il sistema per l’analisi epidemiologica e rimarrà la zona rossa. Resta ancora da decidere se le misure debbano valere per tutti, così come è previsto dalle norme attuali, o se debba essere esentato chi ha la piena copertura vaccinale. Ed è probabile che su questo tema il governo chieda un parere al Comitato tecnico scientifico.

Il Cts sarà chiamato anche a un’altra valutazione, quella sull’estensione della durata del Green Pass per chi ha fatto il booster.

Da oggi 1 febbraio il certificato verde durerà 6 mesi (anziché i 9 attuali) e dunque, chi ha fatto il richiamo a settembre, vedrà scadere il Pass a marzo senza possibilità di rinnovo. Il governo ha già deciso che il problema verrà risolto allungandone la durata, visto che al momento non è stata autorizzata la quarta dose, ma la discussione è ancora aperta sulla durata dell’estensione.

TAG: consiglio dei ministri, Cts, Green Pass, Pnrr
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