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Corsa al Quirinale: il nome di Berlusconi senza veti

| 17 Dicembre 2021 | POLITICA

Silvio Berlusconi sarebbe un “ottimo presidente della Repubblica”. Così risponde Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, alle dichiarazioni del segretario del Partito Democratico Enrico Letta, che nei giorni scorsi aveva chiuso all’ipotesi di Berlusconi al Quirinale, perché nella storia della Repubblica italiana “non è mai successo” che un leader politico diventasse capo dello Stato. “Porre veti è un errore”, ha aggiunto Tajani, ricordando come l’ex capo dello Stato Giuseppe Saragat, al Colle dal 1964 al 1971, “è stato per decenni il leader del Psdi”. Il coordinatore di Forza Italia ha poi sottolineato la necessità di un dialogo e un confronto aperto tra forze politiche nella scelta del miglior candidato per il Colle.

Secondo Tajani, che ha parlato dal palco dell’Assemblea nazionale di Coldiretti, il presidente della Repubblica – al contrario di quanto sostenuto da Letta – deve “essere un politico. La stagione dei tecnici non può durare all’infinito. La politica non può abdicare al proprio ruolo. I rappresentanti devono essere eletti: l’ultimo premier eletto è stato Berlusconi”. Tajani ha poi ricordato le doti diplomatiche di Berlusconi, “l’unico che ha fatto stare a un tavolo Bush e Putin”.

Anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha parlato recentemente della possibile candidatura di Berlusconi al Colle, definendola “un’ipotesi seria”, per la quale però il Centrodestra dovrà “cercare delle convergenze, perché non abbiamo i numeri per farlo da soli”. Tajani, guardando alle possibili mosse che i partiti della sua area, Lega e Fratelli d’Italia, potrebbero fare per l’elezione, ha detto che “Salvini e Meloni sono sempre stati leali. Il Centrodestra è e sarà coeso nel giorno della presentazione della candidatura e del voto”.

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Intanto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando degli incontri per l’elezione del presidente della Repubblica, ha detto: “Io ho invitato i miei colleghi segretari di partito e li inviterò, possibilmente anche prima della fine dell’anno, a incontrarci per parlarne a un tavolo, non sui giornali. Ho avuto l’ok da parte di tutti. Una volta approvata la legge di bilancio, li inviterò di nuovo a Roma per discutere e prevenire problemi, perché non voglio pensare a un gennaio di confusione, di trenta votazioni. Ne parlerò coi segretari di partito quando ci troveremo tutti insieme”.

TAG: Centrodestra, elezioni del Presidente, Quirinale, Silvio Berlusconi
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