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Il Consiglio dei Ministri approva il ddl Concorrenza

| 5 Novembre 2021 | ECONOMIA

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il ddl Concorrenza dopo una riunione durata circa due ore. Non c’è la revisione delle concessioni balneari – ma solo una mappatura di quelle esistenti – e non c’è nemmeno la liberalizzazione delle licenze per gli ambulanti. C’è invece una norma che apre un varco nelle licenze dei taxi, maggiore trasparenza sulle nomine delle authority e su quelle dei primari ospedalieri, misure per regolare le concessioni idroelettriche. Saltata invece la possibilità per i notai di operare in tutto il territorio nazionale.

Nel ddl non c’è la revisione delle concessioni balneari e non c’è nemmeno la liberalizzazione delle licenze per gli ambulanti.

C’è invece solo una “mappatura” di tutte le concessioni in essere, che consenta di fare una “operazione trasparenza” per avere un quadro chiaro di chi le detiene, da quanto tempo e quanto paga. A quanto si apprende, la mappatura delle concessioni dovrà essere fatta entro sei mesi.

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Sulle concessioni idroelettriche vengono accelerati i tempi delle gare e rafforzati i poteri sostitutivi, che consentono allo Stato di intervenire se le Regioni sono in ritardo.

 Per ridurre i poteri discrezionali nella nomina dei dirigenti ospedalieri, il ddl Concorrenza interviene sui principi cui devono attenersi le regioni per le procedure per il conferimento degli incarichi.

Fra le novità, è previsto che la commissione non presenti più al direttore generale una terna ma rediga una graduatoria (su curricula, titoli professionali, volumi di attività, aderenza al profilo ricercato e colloquio). Poi il dg nomina chi ha il miglior punteggio. In caso di dimissioni o decadenza del dirigente entro due anni, viene sostituito scorrendo la graduatoria anziché con uno dei due professionisti nella terna.

In materia di salute sono stati modificati i criteri di accreditamento e convenzionamento delle strutture private, per valorizzare la qualità dei servizi offerti e renderle più trasparenti. Dovranno anche pubblicare online bilanci e dati su qualità dei servizi e attività dei medici.

Per la tutela della salute il ddl “elimina gli ostacoli all’ingresso sul mercato dei farmaci generici”. Si prevede che questi medicinali possano essere inseriti nel prontuario farmaceutico nazionale anche prima della scadenza dei brevetti.

Per contrastare il persistente fenomeno delle attivazioni inconsapevoli, fraudolente e irregolari, le compagnie telefoniche devono acquisire la prova del previo consenso del cliente prima di addebitare costi di servizi in abbonamento offerti da terzi.

Si stabilisce il divieto anche di attivare senza il consenso espresso e documentato dell’utente servizi in abbonamento da parte degli stessi operatori o di terzi, inclusi quelli per contenuti digitali forniti con SMS e MMS, sia tramite connessione dati, con addebito su credito telefonico o documento di fatturazione.

Vengono modificate alcune norme sulla gestione dei rifiuti: l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) definirà “adeguati standard tecnici e qualitativi” per lo svolgimento dell’attività di smaltimento e di recupero. E sulla fibra si chiede agli operatori di rete e ai gestori di infrastrutture di coordinarsi quando realizzano interventi nella stessa area, per evitare la “duplicazione” di scavi, e per snellire il processo di richiesta dei permessi. L’Agcom vigila e può sanzionare inadempienze.

Verranno realizzate gare per l’installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Confermata la delega sui taxi. Lo scopo è promuovere la concorrenza nel conferimento delle licenze e garantire una miglior tutela del consumatore. Sono i due principali obiettivi indicati nell’articolo del ddl concorrenza dedicato alla riforma di taxi e Ncc. Con un decreto, entro sei mesi, il governo dovrà “adeguare l’offerta di servizi alle nuove forme di mobilità esistenti che utilizzano app e piattaforme tecnologiche” per connettere passeggeri e conducenti, “riducendo gli adempimenti amministrativi” a carico degli esercenti degli autoservizi.

Si prevede inoltre che anche le assicurazioni con sede legale in altri Stati membri siano obbligate ad aderire alla procedura di risarcimento diretto per la responsabilità civile auto. Una modifica al codice delle assicurazioni private, per eliminare un potenziale trattamento discriminatorio a danno delle imprese italiane rispetto alle imprese con sede legale in altri Stati membri, che altrimenti hanno maggiori possibilità di praticare tariffe più basse.

Per rafforzare l’indipendenza delle varie authority (da Antitrust a Consob) la nuova legge sulla concorrenza rivede le procedure di selezione di presidenti e componenti. Il “rispetto del principio della parità di genere” dovrà essere assicurato. Nascerà un “Comitato tecnico per la selezione delle candidature”, composto da cinque membri indipendenti che verificherà la sussistenza dei requisiti previsti e trasmetterà ai soggetti competenti una lista di almeno quattro candidati per ogni posizione.

Con il ddl Concorrenza ci sarà una spinta alle gare per il Tpl, norme che erano entrate e uscite dalle bozze. Il comunicato finale del Cdm precisa che arrivano misure volte a “incentivare l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale mediante procedure di evidenza pubblica”.

TAG: ddl concorrenza, Governo Draghi
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