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Il Parlamento prepara le modifiche al testo della manovra

| 2 Novembre 2021 | POLITICA

Subito dopo l’approvazione del testo per la legge di bilancio da parte del Consiglio dei ministri, che ha stanziato 30 miliardi di euro nella manovra espansiva, di cui 12 per tagliare le tasse, il Parlamento si prepara ad accoglierla pensando già a dove intervenire per le modifiche.

Alcuni temi – dal rinnovo del Superbonus al Reddito di cittadinanza – hanno già sollevato polemiche. A partire dalla prossima settimana il provvedimento arriverà al Senato, da dove comincia l’esame quest’anno. Per le modifiche ci saranno almeno 500 milioni di euro a disposizione.

In generale i partiti sono soddisfatti dalla presentazione del disegno di legge di bilancio 2022, che non punta solo a sostenere l’economia nel breve termine ma guarda al medio periodo, per traghettarla fuori dalle misure d’emergenza prese durante la pandemia e riportare una crescita più stabile e duratura.

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Il Movimento 5 Stelle si intesta “i tre quarti della manovra”, come spiega il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5s Stefano Patuanelli, portando come esempio le riforme diventate “strutturali”, dal Reddito di cittadinanza a Transizione 4.0 fino al Superbonus 110% su cui, avverte, il Parlamento può “ancora incidere”.

Ma resta lo scontento dei sindacati per la questione lavoro e pensioni: la Uil sostiene che la riforma degli ammortizzatori sociali costerà 221 euro all’anno ad aziende e lavoratori, capitolo che preoccupa anche tutte le associazioni di commercianti, unite nel chiedere correttivi.

Sul fronte pensioni, la Uil attacca Quota 102 definendola “una presa in giro” perché consente l’uscita solo di 15mila persone. Il ministero del Lavoro e il ministero dell’Economia sono al lavoro per rivedere in senso più favorevole i criteri anagrafici per l’accesso a Opzione donna.

Inoltre, con la manovra arriva una semplificazione per la cassa integrazione e in molti casi un aumento dell’assegno, visto che la legge di bilancio ha abolito il primo tetto per la cassa integrazione lasciando in vigore solo quello più alto.

Per il rinnovo del bonus dell’edilizia più usato resta il limite delle villette unifamiliari. Fino al 30 giugno 2022 il bonus resterà anche per loro, dopo si potrà usufruire dell’agevolazione solo se il proprietario ha un’Isee inferiore a 25mila euro, se entro il 30 settembre 2020 ha già fatto una Cila (la comunicazione di inizio lavori asseverata) o le pratiche per demolizione con ricostruzione.

Anche la Lega chiede di intervenire su questo aspetto: “Occorre garantire la misura alle abitazioni principali unifamiliari almeno per il 2022 a prescindere dall’Isee, altrimenti si corre il rischio di escludere i piccoli centri abitati in favore dei grandi centri urbani”, dicono i senatori Paolo Arrigoni e Massimiliano Romeo, capogruppo a Palazzo Madama, annunciando emendamenti per chiedere la proroga del sisma bonus rafforzato.

TAG: Governo Draghi, legge di bilancio, manovra, Parlamento
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