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Il Consiglio di Presidenza: dieci giorni di sospensione alla Sen. Granato

La senatrice è entrata a Palazzo Madama senza esibire la certificazione verde
| 20 Ottobre 2021 | POLITICA

La senatrice no-pass Laura Granato (Ac) è entrata a Palazzo Madama, sede del Senato, rifiutando di mostrare il proprio green pass per prendere parte alla seduta della Commissione Affari costituzionali, che sta esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i posti di lavoro. La sanzione decisa dal Consiglio di Presidenza è di dieci giorni di sospensione.

“Non ho intenzione di esibire il green pass”, ha detto Granato alla commessa che glielo chiedeva all’ingresso laterale, quello di S. Luigi dei francesi. “Lei può entrare – le ha risposto la commessa -, ma noi dobbiamo fare una segnalazione ai questori”.

Granato ha passato il varco e, interpellata dall’Ansa, ha spiegato che in mattinata una scena analoga si era svolta quando si era recata nel suo ufficio, nel palazzo ex Isma, esterno a Palazzo Madama, situato in piazza Capranica: “Anche in quel caso il commesso mi ha fatto passare annunciandomi che avrebbe fatto una segnalazione ai questori”.

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Granato, prima di dirigersi verso l’aula della Commissione Affari costituzionali dove è iniziato l’esame del decreto sul green pass, al quale la senatrice di Ac ha presentato diversi emendamenti, ha detto ai cronisti: “Vediamo che succede quando dovrò entrare in Aula”.

La Commissione Affari costituzionali del Senato ha sospeso i propri lavori quando ha saputo che la senatrice Laura Granato era all’interno di Palazzo Madama senza aver esibito il green pass. Dopo una riunione del Consiglio di Presidenza sul caso, si è deciso che i senatori che rifiuteranno di mostrare il certificato verdnon potranno più entrare a Palazzo Madama e nei palazzi adiacenti che fanno capo al Senato.

È stata la presidente del Senato a illustrare la decisione del Consiglio di presidenza di vietare l’ingresso “in tutte le sedi del Senato” ai parlamentari che non mostrano il certificato verde, decisione salutata da un applauso dell’Aula. Casellati ha quindi spiegato che in caso di violazione del divieto la sanzione è la sospensione per dieci giorni; la sanzione, ha aggiunto, viene irrogata “con effetto immediato” a Granato, che è entrata oggi rifiutando di esibire il green pass.

La senatrice Laura Granato, dopo la decisione del Consiglio di presidenza di irrogarle la sanzione di 10 giorni di sospensione, ha lasciato Palazzo Madama senza entrare in Aula.

Granato ha ascoltato la decisione del Consiglio di presidenza in Transatlantico, seguendo dal monitor l’annuncio fatto in Aula dalla presidente Maria Elisabetta Casellati. Un suo intervento era previsto dopo le comunicazioni della ministra Lamorgese.

Bianca Laura Granato è entrata in politica con il Movimento 5 stelle e nel 2017 si è candidata alla carica di sindaco di Catanzaro. Il 17 febbraio è tra i 15 senatori del M5S che non hanno votato la fiducia al governo Draghi. Per questo motivo è stata espulsa dal M5S e ha aderito al gruppo misto. Il 22 giugno è passata alla componente de “L’alternativa c’è – Lista Del Popolo per la Costituzione”.

“Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà alla collega Bianca Laura Granato per la compressione dei suoi diritti di senatrice”, hanno affermato i deputati de “L’alternativa C’è”. Hanno aggiunto: “Forse è il caso che qualcuno spieghi al senatore Parrini che la No Pass, come l’ha definita, è una Senatrice della Repubblica regolarmente eletta che ha lo stesso suo diritto e il dovere (determinato dal voto degli elettori) di essere presente lì dove si scrivono le leggi della Repubblica”.

TAG: No Green Pass, Palazzo Madama, Sen. Granato
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