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Palazzo Chigi orientato sull’obbligo vaccinale e terza dose

| 3 Settembre 2021 | POLITICA

“Sì a entrambe le domande”. È stata questa la risposta di Mario Draghi a chi gli ha chiesto se si arriverà all’obbligo vaccinale e se, Ema e Aifa permettendo, ci sarà la terza dose del vaccino anti-Covid. Terza dose – “da fine settembre e partendo dai più fragili” – confermata anche dal ministro Roberto Speranza.

Il presidente del Consiglio, inoltre, ha ribadito che l’orientamento è quello di estendere l’uso del green pass. Il premier ha parlato in conferenza stampa, dopo la pausa estiva, nella Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi. Vaccini, scuola, trasporti e Green Pass, i temi che ha toccato, anche in vista del ritorno in classe in presenza degli studenti il 13 settembre nella gran parte delle regioni italiane.

Spazio anche all’agenda del governo per la ripresa economica e alla crisi afghana. Presenti anche i ministri Bianchi, Gelmini, Speranza e Giovannini, che hanno illustrato le mosse del governo per la ripartenza in sicurezza. “Qualcosa andrà sicuramente storto, ma ce l’abbiamo messa tutta…”, ha detto Draghi con una battuta. In mattinata c’è stato il Consiglio dei ministri, durato circa un’ora.

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Riguardo alla certificazione verde, Draghi ha ribadito: “Il ministro Speranza e io ne stiamo discutendo: l’orientamento” è che l’uso del green pass “verrà esteso”. Dovremo “decidere esattamente quali sono i settori e quali passi, faremo una cabina di regia come ha chiesto il senatore Salvini, ma la direzione è quella” di estenderlo, ha spiegato.

E ancora: “La cabina di regia ci sarà comunque, perché dobbiamo decidere tante cose sull’estensione: a chi, non se” lo estendiamo. “Quest’estate non abbiamo passeggiato. L’applicazione del green pass mi pare stia andando bene. Sui trasporti ci saranno sempre dei casi di foto di mezzi pieni, ma in generale la preparazione è stata ben fatta”, ha aggiunto.

Parlando del voto contrario al green pass della Lega, con il leader del Pd Letta che ha detto che in questo modo il Carroccio è fuori dalla maggioranza, Draghi ha commentato: “Il chiarimento politico lo fanno le forze politiche, è chiaro che è auspicabile una convergenza e una stagione di disciplina. Il governo va avanti, non vedo nessun disastro all’orizzonte, vedo ancora una coalizione con le sue divergenze”.

Draghi ha parlato anche della campagna vaccinale italiana. “Procede spedita”, ha detto. “Sono fiducioso che raggiungeremo l’obiettivo dell’80 per cento di popolazione vaccinata entro fine settembre. Già oggi siamo al 70 per cento completamente vaccinato”, ha aggiunto.

Poi ha spiegato che i dati sui vaccini danno “conforto sia per la ripresa dell’attività produttiva sia per la ripresa della scuola”. Il premier ha poi lanciato un nuovo invito a vaccinarsi: “È un atto verso se stessi, ma anche di solidarietà verso gli altri, di protezione verso la propria famiglia e delle persone con cui si viene a contatto”.

Draghi ha anche espresso “solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei no vax, una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa informazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia”.

Della campagna vaccinale ha parlato anche la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini: “La collaborazione fra conferenza delle Regioni e governo è sicuramente un elemento molto positivo e dimostra che quando le Regioni ricevono dallo Stato indicazioni e regole chiare sulla campagna vaccinale, questo si trasforma in un elemento fondamentale per la buona riuscita delle vaccinazioni. Siamo convinti che questa collaborazione, anche con la Protezione Civile e la struttura commissariale, possa portarci all’obiettivo del superamento dell’80/85% di persone vaccinate”.

Riguardo all’anno scolastico che sta per ricominciare, Draghi ha spiegato: “La scuola in presenza è sempre stata una priorità”. E ha sottolineato: “La campagna vaccinale è stata abbracciata con grande entusiasmo dai giovani, l’adesione massiccia dei giovani e la copertura estesa a livello nazionale ci permette di affrontare con una certa tranquillità e con minore incertezza dell’anno scorso l’apertura delle scuole”.

Riguardo al personale scolastico, ha aggiunto che “il 91,5% degli insegnanti ha ricevuto almeno una dose di vaccino”. Sul tema scuola è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Ieri, primo settembre, tutte le nostre 8.500 scuole hanno riaperto con il mandato di portare dal 13 settembre tutti i ragazzi in presenza e in piena sicurezza”, ha detto. Poi ha annunciato: “Dove ci sono classi di vaccinati, si possono togliere le mascherine e si può tornare a sorridere”. “Le regole” a scuola, ha aggiunto, “sono quelle del Cts: mascherina, distanziamento e regole di igiene fondamentale”.

Il ministro ha poi dato alcuni numeri sui concorsi: “Facendo i concorsi abbiamo messo in ruolo quest’anno 59mila insegnanti, l’anno scorso erano stati 19mila. Di questi, abbiamo inserito 13.908 insegnanti di sostegno, l’anno scorso erano 1.778. Non solo, abbiamo già attivato anche tutte le procedure che si concluderanno in settimana per le supplenze annuali. Abbiamo avviato i concorsi per l’anno prossimo in modo da concludere in due anni completamente la tematica del tempo indeterminato. E nel decreto di agosto abbiamo messo l’impegno di far partire concorsi regolari ogni anno per poter sostituire il turnover previsto fino al 2030″.

TAG: #AIFA, Ema, Mario Draghi, Ministro Roberto Speranza, vaccini
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