Beppe Grillo e Giuseppe Conte presenteranno tra pochi giorni il nuovo statuto del M5S. Lo ha promesso lo stesso Grillo ai deputati incontrati a Roma, ai quali avrebbe detto che è Conte ad aver del M5S e non il contrario. Sul nuovo testo “per 3/4 è stato già trovato l’accordo” ha riferito il garante pentastellato.
In mattinata c’è stato un colloquio telefonico e non un incontro, come annunciato ieri da Conte, tra l’ex premier e leader in pectore del M5s e il garante e fondatore del Movimento. Grillo è arrivato a Roma proprio per provare a sciogliere i nodi del braccio di ferro con Conte sulle regole del nuovo partito.
E rassicurare i parlamentari del Movimento sempre più allarmati dalle tensioni interne. Restano due questioni sul tavolo: una riguarda il ruolo del fondatore, l’altra la questione dei due mandati. A Montecitorio, Grillo ha anche presentato Il nuovo simbolo del Movimento 5 Stelle che conterrà il riferimento al 2050, l’anno della neutralità climatica.
“Io gli posso essere molto utile, lo deve capire”, avrebbe detto Grillo incontrando i parlamentari del M5S e riferendosi a Conte. “Voglio preservare la democrazia diretta, io non voglio indebolirlo, voglio rafforzarlo. Questo è il momento di Conte”, ha continuato il garante del Movimento. Grillo avrebbe definito anche l’ex premier “un razionale, un’ottima persona” e se stesso “un visionario” che conosce il M5S dalle origini.
Giuseppe Conte “è un avvocato, io un ragioniere…” ha detto ancora Grillo in assemblea. “Lui non sa cos’è veramente il Movimento… Non ha girato con noi nelle piazze…”. Per quanto riguarda lo statuto, Grillo, sul filo dell’ironia, ha raccontato che Conte “ha mandato uno Statuto di 32 pagine.. c’era scritto bozza!”. E ha aggiunto: “Sono un garante, non un c…”. Grillo ha anche riferito ai parlamentari di aver “chiesto che Casalino si interfacci anche con me non solo con Conte, è una vita che faccio comunicazione”. Grillo ha anche aperto alla possibilità del terzo mandato pur ribadendo la sua posizione: “Io sono sempre stato contrario, però possiamo discuterne”.
Conte ha cercato di tranquillizzare gli animi rassicurando i senatori: per l’ex premier le frizioni e soprattutto le ipotesi di scissione tra un partito di Conte e uno di Grillo sono esagerazioni della stampa. “Tutto procede come previsto” è il messaggio di Conte consegnato al gruppo di palazzo Madama.
Conte non si è soffermato però sulla sostanza del dissenso con Grillo: innanzitutto la preoccupazione del fondatore di venire estromesso, grazie alle nuove regole e del nuovo impianto regolamentare, dal controllo della sua “creatura”. E non ha sciolto ancora il nodo più problematico che preoccupa Grillo e i parlamentari: quello dei mandati. Una questione di principio, di “valori” per Grillo, una questione di “sopravvivenza” per gli eletti del Movimento, soprattutto tra quelli già al secondo mandato.