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La storia del fiore Fiorenzo che diventò una stella di Maria Caterina Bellomo

Una storia delicata come il cuore di un bambino
| 28 Maggio 2021 | ATTUALITÀ

“In un Bellissimo prato viveva un fiore stupendo.

Il suo nome era Fiorenzo.

Era davvero un fiore speciale perché aveva tanti bei petali di colore giallo…

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Ma la cosa ancor più particolare era che sembrava davvero una stella…

Così inizia il libricino che racconta La storia del fiore Fiorenzo che diventò una stella, scritto da Maria Caterina Bellomo, psicoterapeuta specializzata in tecnica EMDR I e II livello, esperta di psicologia scolastica, consulente per progetti regionali presso UONPIA (Unità Operativa Neuropsichiatria Infanzia Adolescenza) di Limbiate, Asst-Rhodense.

Un libro di poche pagine, ma con una grande carica emotiva per il tema trattato. La stessa autrice ammette la difficoltà oggettiva nel trattare il tema del lutto, soprattutto quando a volare nell’infinità celeste è un bimbo. Nessuna professionalità riesce a schermare totalmente una persona nell’atto della comunicazione alle famiglie ed agli amici che il loro caro non c’è più.

“Talvolta è proprio difficile trovare le parole giuste per parlare della morte di un nostro caro. Dopo un momento di incredulità e di disorientamento, si vorrebbe uscire da quel brutto incubo. – E’ morto!?…No, forse è solo un sogno…”

Ancora più difficile è comunicarlo ai piccoli. Si rende, quindi, necessario entrare nel loro mondo con lo stessa leggerezza che potrebbe avere una piuma di uccellino, con dolcezza, con delicatezza e utilizzando le parole che loro possono comprendere attraverso quella tipologia di comunicazione a loro familiare: la fiaba.

È nata proprio, da una di queste esigenze la storia di Fiorenzo, pubblicata da TraccePerLaMeta- collana smeraldo.

Quando mi è stato consegnato questo libricino tra le mani per valutarne una recensione, devo ammettere che mi ha toccato nel profondo. Mi ha riportata indietro nel tempo, agli inizi della mia carriera di insegnante. A quando, nello spazio di 7 anni, ho visto volare verso l’eternità due mie alunne: N. e S.. La prima investita dal padre per errore durante una retromarcia; la seconda strappata alla vita dalla leucemia.

Ricordo bene lo sgomento, la paura, il dolore: è tutto vivido! Allora ero la più giovane delle insegnanti e ricordo di aver raccontato ai bimbi che la loro amica N. era diventata un angelo con ali bellissime e che, però, non potevamo più vederla. Ero riuscita a trattenermi dal piangere fin quando Salvatore, un bimbo problematico che alzava sempre le mani, mi guardò e mi disse: ”Se divento buono, lei torna?”. Il “dopo” lo potete immaginare.

Per S. non fui io a comunicarlo alla classe, ma la psicologa, insieme a tutto il team docenti, ovviamente. Lasciammo il suo banco dov’era per tutto il resto dell’anno dove i bambini potevano appoggiarci pupazzi e letterine per lei.

Sono esperienze che ti cambiano radicalmente la vita ed anche il tuo modo di insegnare.

Sono esperienze che, se non gestite bene, causano fratture emotive che i bambini trascineranno fino all’età adulta, sotto le peggiori forme: ansia, depressione, fobie,… Ecco perché ritorna importante il percorso di interiorizzazione del lutto al fine di giungere ad una guarigione interiore, proprio ciò di cui si occupa, con grande professionalità ed umanità, la dottoressa Maria Caterina Bellomo.

TAG: Racconti e storie
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