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Polemica a distanza sul decreto Semplificazioni tra Salvini e Landini

| 24 Maggio 2021 | POLITICA

Polemica a distanza sul dl Semplificazioni. Il leader della Lega, Matteo Salvini spiega: “La via d’uscita finale su cui stiamo lavorando è l’azzeramento del codice degli appalti e l’utilizzo delle norme europee che sono più veloci e snelle. E io darei ai sindaci i poteri diretti sulle grandi opere”.

“È una vera scelta indecente quella che si appresta a fare il governo”, la replica del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. E minaccia anche lo sciopero generale. Landini critica la “liberalizzazione del subappalto” e le “gare al massimo ribasso” che portano il Paese “indietro di 20 anni, ai tempi di Berlusconi”.

Critico anche il Pd: “La liberalizzazione del subappalto è una scelta inaccettabile”, dichiara in una nota il deputato Paolo Lattanzio, presidente del Comitato sulle infiltrazioni mafiose in epoca Covid in Commissione Antimafia.

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Landini (Cgil): “Il governo sta sbagliando

“Alcune nostre categorie sono già pronte. Noi lo valuteremo insieme a Cisl e Uil”, attacca Landini parlando di un eventuale sciopero. Il governo “sta sbagliando”, aggiunge, “è chiaro che se non cambia ragioneremo su tutte le forme di mobilitazione necessarie, nessuna esclusa”. Secondo quanto emerso negli scorsi giorni, la bozza del decreto Semplificazioni, ancora oggetto di confronto, prevede la proroga di 5 anni per le deroghe al Codice degli appalti previste dal decreto di luglio dello scorso anno, ma con modifica delle soglie per i contratti senza gara. Landini si è detto subito contrario, criticando “la logica delle gare al massimo ribasso”.

Contrario anche il Pd, con Lattanzio che spiega: “L’innalzamento del tetto dei subappalti agevola offerte ribassiste che ci riportano indietro di anni e soprattutto espone lavoratori e lavoratrici ad un sistema di ricatto, perché le imprese saranno portate” a “fare margine su materiali, paghe e sicurezza”. Il rischio è anche “di spalancare l’accesso ai fondi del Pnrr alla criminalità organizzata”.

La posizione di Salvini

Salvini, invece, riflettendo sulle Semplificazioni in vista delle opere da realizzare con il Recovery, apre all’azzeramento del codice degli appalti. Mentre sulla proposta di Enrico Letta sull’inasprimento della tassa di successione, risponde con una contro-proposta: “Per invertire la rotta un’idea ce l’ho, tassiamo Amazon e i colossi come Amazon, che in Europa hanno fatturati giganteschi e di tasse pagano cifre ridicole”.

TAG: appalti, Cgil, Maurizio Landini, Salvini
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