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Dl Sostegni c’è il sì del Senato, ora dovrà passare alla Camera

| 7 Maggio 2021 | POLITICA
Palazzo Chigi coronavirus

L’aula del Senato ha confermato la fiducia al governo sul decreto Sostegni, con 207 voti favorevoli, 28 contrari e 5 astensioni. Per il via libero definitivo il provvedimento, che scade il 21 maggio, dovrà passare alla Camera.

Come deciso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, l’esame slitterà al 17 maggio (inizialmente previsto il 12) e anche in questo caso il governo porrà la fiducia.

Salta il ‘superbonus per le aziende’, vale a dire la possibilità di cedere i crediti d’imposta maturati dalle imprese per investimenti in beni strumentali previsti dal piano Transizione 4.0. L’alt arriva dalla Ragioneria dello Stato: mancano le coperture, dicono i guardiani dei conti pubblici, obbligando il Parlamento a modificare il maxiemendamento al dl Sostegni. All’inizio i cinquestelle salgono sulle barricate, evocando la crisi. Ma poi lo strappo rientra con la promessa del governo di aprire un tavolo in vista dell’approvazione del Sostegni bis che dovrebbe arrivare la prossima settimana. La maggioranza, nonostante le minacce, vota dunque compatta la fiducia a Palazzo Madama.

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Oltre 13mila interventi per 1,6 miliardi di euro

Al 28 aprile 2021 risultano quasi 13mila interventi legati al Superbonus per un ammontare corrispondente di oltre 1,6mld di euro. Rispetto alla precedente pubblicazione del 13 aprile, si osserva un ulteriore significativo aumento in sole due settimane del 26,8% in termini di numero e del 36% nell’importo. Sono gli ultimi dati del monitoraggio congiunto di Enea e Mise illustrati durante l’evento organizzato dall’Ance con tutta la filiera delle costruzioni per chiedere la conferma e la semplificazione del Superbonus al 110%.

Ance, azione decisa o si spegne motore ripresa

“Senza un’azione decisa sul Superbonus al 110% in tutte le sue emanazioni spegneremo uno dei grandi motori della ripresa del nostro Paese”. Così il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, nel suo intervento all’evento organizzato con tutta la filiera delle costruzioni per chiedere una semplificazione del superbonus. A volte sento che il Superbonus rischia di essere una misura che favorisce i più ricchi”, dice Buia. “Sono d’accordo: se resterà questa selva di procedure, solo chi avrà più risorse da investire per trovare il bandolo della matassa ci riuscirà”.

Con 32 miliardi di euro il decreto sostegni è intervenuto per fronteggiare i prolungati danni economici causati dalla pandemia con nuovi ristori a favore delle imprese (per cui sono stati modificati platea e criteri di calcolo degli aiuti, eliminando i codici Ateco ed innalzando a 10 milioni la soglia massima di fatturato dei beneficiari).

È stato previsto uno stanziamento di 700 milioni per il settore della montagna e per alleggerire il carico della riscossione è stato sospeso l’invio delle cartelle e sono state annullate le cartelle esattoriali per i redditi più bassi relative al periodo 2000-2010. Il dl ha prorogato a fine giugno il blocco dei licenziamenti e la Cig ordinaria e al 31 dicembre la cassa integrazione in deroga.

Riconosciuta un’indennità di 2.400 euro ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo, rifinanziati il reddito di cittadinanza con 1 miliardo e quello di emergenza con 1,5 miliardi. Alla sanità vanno infine 5 miliardi, di cui 2,8 ai vaccini e ai farmaci anti-Covid.

Il Senato è quindi intervenuto con una serie di modifiche a favore di famiglie e imprese, in attesa che il nuovo Sostegni-bis elargisca nuove risorse.

TAG: Camera, dl sostegni, Governo Draghi, Senato
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