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Primo Maggio, ricordiamo Ugo Venturini, ucciso al comizio di Almirante

Una triste storia che non deve farci dimenticare quanto gli italiani abbiano sofferto per la violenza degli anni '70
| 1 Maggio 2021 | ATTUALITÀ
viale dedicato
  1. 18 aprile. Genova. Durante un comizio di Almirante un operaio di 32 anni viene colpito alla testa il suo nome era Ugo Venturini, era un militante del Msi e volontario di una pubblica assistenza. Non muore subito la sua agonia terminerà il 1° maggio la Festa del lavoro. Non si sa chi lanciò quella bottiglia. Ma quella bottiglia fu come un colpo di pistola. Una ferita che squarciò un’altro giorno che non dimenticheremo. Lui è ancora qui. ( EDDA MUSSOLINI)

Uno dei tanti bruttissimi episodi degli anni ’70, Venturini era un proletario, un padre di famiglia, un sindacalista della Cisnal, volontario della Croce Rossa.

L’uomo morirà il 1 maggio, a causa di una infezione provocata dalla bottiglietta di Coca Cola, riempita di sabbia che lo aveva colpito in piena nuca.

Pier Luigi Gatto, all’epoca segretario provinciale del MSI ricorda lo svolgimento dei fatti:

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“in piazza c’erano duemila persone. E tanta polizia. Improvvisamente abbiamo assistito ad un lancio di pietre e bottiglie….il palco era sistemato con le spalle alla stazione Brignole. Almirante parlava rivolto ala piazza della Vittoria. Il comizio era già iniziato da un po’, quando hanno cominciato a lanciare di tutto. Sulla piazza aleggiava un’atmosfera di guerra. Ad un certo punto, ho visto qualcuno cadere colpito. Almirante ha continuato a parlare. Ho visto che quel poveretto aveva una ferita profonda alla testa. Morirà due settimane dopo di tetano. Potevano salvarlo. Conoscevo Ugo Venturini. Era uno dei nostri giovani: militava nel partito da un po’ d’anni, sei o sette. Faceva l’operaio, anche i suoi erano gente di estrazione semplice.”

Il Primo Maggio è la festa dei lavoratori traditi e spesso non difesi da certi sindacati attaccati piu’ alla poltrona che ai loro stessi iscritti, ma guai se non ci fossero i sindacati!

E’ una data importante, ma oltre ai festeggiamenti ci sono anche altri tristi episodi che vengono giustamente ricordati da chi li ha vissuti o piu’ semplicemente da chi tiene bene in mente che della stroria occorre ricordare tutto, e non guardandola da una certa angolazione politica che ci subissa quotidianamente mamma RAI ( pagata da tutti noi).

Ci sono stati anni in cui essere di Destra era un delitto e si rischiava la pelle nelle piazze; uno dei martiri da ricordare è proprio Venturini.

Fonte: Il Quotidiano d’Italia

GIUSEPPE CRISEO

TAG: edda mussolini, giuseppe criseo, il quotidiano d'italia, ugo venturini
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