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Davide Casaleggio: “Il M5S non diventi partito. Non è la direzione giusta”

| 12 Aprile 2021 | POLITICA

“Penso che non sia la direzione giusta che il M5S diventi un partito, con un’organizzazione dell’altro secolo”. Lo dice il presidente dell’associazione Rousseau Davide Casaleggio intervistato da Lucia Annunziata a Mezz’ora in più su Rai3.

“Mio padre ha sempre pensato al M5S come Movimento ben diverso dall’organizzazione di partito del Novecento. Non si può pensare a un’organizzazione funzionale e a un’organizzazione dell’altro secolo è cosa non più di attualità.

Forse non sono più di attualità neanche i movimenti. Oggi si pensa a una platform society”, afferma.

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Nel M5S “c’è un grande dibattito su tante tematiche politiche ed è giusto che ci sia. Altra questione è entrare nel merito delle regole e mettere in difficoltà finanziaria Rousseau per mettere sul tavolo il terzo mandato o la democrazia dal basso o altre regole fondamentali del M5S”, aggiunge Casaleggio. “Spero che non sia così ma a pensar male si fa peccato ma…, come diceva Andreotti”, sottolinea.

Il nodo è cruciale per il M5S e per i suoi futuri iscritti che, proprio nell’ultimo mese, sono cresciuti di oltre 10mila unità: l’ex premier ha garantito già più volte che il Neo Movimento avrà tra le sue fondamenta la democrazia diretta, ma se l’associazione Rousseau insisterà nel chiedere il saldo economico degli arretrati (450mila euro) è impossibile che l’accordo avvenga con la stessa struttura.

E’ su questo punto che al momento non si è trovato una mediazione: Casaleggio e Rousseau hanno fissato il 22 aprile come data limite per i versamenti, i vertici M5S hanno fatto sapere di essere pronti a creare una propria piattaforma. Nessun passo avanti nelle trattative è stato fatto finora.

TAG: #Rousseau, davide casaleggio, M5S
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