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Fondi Europei. Illusione che questo governo generi trasparenza nella gestione

| 16 Febbraio 2021 | A PROPOSITO DI POLITICA, C'E' QUALCOSA DA MANGIARE?, IL FORMAT

“A proposito di politica, c’e’qualcosa da mangiare?” Si,  209 miliardi.

Il nefasto “magna magna” non si e’ mai affievolito in Italia ed ora, rischia di toccare livelli drammatici i cui danni, potrebbero essere irreversibili.

I fondi europei, ottenuti grazie alla credibilita’ dell’ex premier Giuseppe Conte che si e’ presentato in Europa in totale discontinuita’ rispetto ai volponi che ci hanno rappresentato negli ultimi 20 anni in consessi internazionali, chiedono progetti ambiziosi e di altissimo livello.

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Considerando che veniamo da anni di fondi a noi destinati, che non siamo stati capaci di attrarre per la mancanza di progetti qualificanti (centinaia di milioni di euro di cui i nostri territori dissestati, avrebbero grande necessita’), che scenario si delinea?

L’assenza di valide progettazioni, e’ da attribuire principalmente alla marea di raccomandati senza qualificazioni di cui politici e pubblici ufficiali, hanno inondato gli apparati pubblici.

Gente che ha indebitamente sostituito donne e uomini preparati ed altamente formati che si son visti costretti ad emigrare – fenomeno tuttora in corso – contribuendo ai progetti di altre nazioni.

Inoltre, per distribuire i fondi in modo equo e costruttivo impedendo che vi sia il consueto giro di corruzione e abusi di potere, servono norme indispensabili che il governo, data la “compromessa” maggioranza,sicuramente non realizzera’.

Normare il conflitto di interessi sarebbe un ottimo passo verso la trasparenza della gestione dei fondi ma come dicevo, non avremo nessuna legge che possa vagamente mettere soldi, appalti e bandi al sicuro.

In questa fase, e’ necessario monitorare con estrema trasparenza decisioni e decisori ma non come accade oggi nel circolo indegno dei controllati che si scelgono i controllori.

“Trasparenza” dovrebbe essere l’imperativo nell’investimento piu’ grande che questo Paese si ritrova a gestire ma stiamo per assistere a grandi manovre di opacita’ perche’, lo sbandierato governo dei migliori, e’ formato in maggioranza da individui che hanno costruito reti di rapporti di scambio. E l’oggetto di scambio, e’ la Cosa Pubblica a favore di interessi di parte.

Mario Draghi ha la caratura di chi puo’ indubbiamente sistemare parecchie cose che ad oggi non funzionano; mi chiedo come possa illudersi (?) e noi illuderci, che agisca in questa direzione dal momento che quasi  “tutti gli uomini del presidente” sono nati politicamente sotto il segno di quanto sopra espresso.

In Germania, quando si sono resi conto dello spreco di soldi pubblici, dei ritardi nella gestione di appalti e dei ricorsi che ne conseguivano, hanno creato una scuola di alta specializzazione per formare ai massimi livelli, i futuri decisori del bene pubblico.

Merito e metodo.

Noi, nel 2021, abbiamo riconsegnato la pubblica amministrazione a Renato Brunetta, uomo del partito nato dal patto d”acciaio con la mafia.

Mangeranno….ah se mangeranno

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