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Il traditore ultimo atto: l’ira di Conte. Governo alla conta

| 14 Gennaio 2021 | POLITICA

Governo. Ira furiosa di Conte contro Renzi: «Fatto gravissimo». E chiede la conta in Parlamento. Il premier si è persuaso che Renzi lo voglia «politicamente morto»: prenderà tempo per i provvedimenti urgenti. Nel caso di elezioni, potrebbe presentarsi con una sua lista

Governo. Solo attorno alle dieci di sera di una delle giornate più nere di questa legislatura, arriva la prima vera notizia dal presidente Conte: «Purtroppo Italia viva si è assunta la grave responsabilità di aprire una crisi di governo». E ancora, con aria davvero desolata: «Sono dispiaciuto e rammaricato, ho fatto di tutto per evitare questo gravissimo danno al Paese, in piena pandemia. Vi chiedo un’ultima prova, facciamo tutto quello che serve agli italiani per la grave crisi sanitaria ed economica».

E sì che non è una crisi qualunque, siamo nel bel mezzo di un periodo molto critico, sanitario ed economico. La mossa del piccolo fiorentino, di cui tutti ormai conoscono le ragioni, ossia acquisire visibilità, se da un lato ha soddisfatto il suo ego, dall’altro gli ha messo contro l’Italia intera, un’Italia provata da problemi seri e concreti, che trova ridicolo ciò che grottescamente ridicolo è. Mettere a rischio la stabilità politica del Paese solo per tornare in auge in piena gravissima pandemia e conseguente crisi economica, fa di un politico un burattino senza reale volontà, esattamente ciò che Renzi è.

Una specie di politico che per anni ha rotto tutto ciò che ha toccato, ha tentato addirittura di distruggere la Costituzione, non fosse stato per il senso di responsabilità degli italiani e ieri, ciliegina sulla torta, ha concluso la lotta al governo Conte forte del suo minuscolo partitino, governo che lui stesso aveva voluto. Della serie: qualcuno ci salvi da Matteo Renzi.
Che poi, a ben vedere, l’unico scopo per cui il piccolo fiorentino sta provocando questo macello mediatico è il famoso detto: nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli. Già, perché il suo già infinitesimale partito non ha al momento acquisito neanche un punto percentuale.

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Ci sarebbe da ridere. Peccato che non sia proprio il momento.

“Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l’ordine, l’armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all’azione.” (Platone)

TAG: Conte, Costituzione, Crisi di governo, Danila S. Santagata, Danila Santagata, governo, Renzi
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