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Il premier Giuseppe Conte prova a stringere sul Recovery Plan

| 10 Gennaio 2021 | POLITICA

Il premier Conte prova a stringere sul Recovery plan e rilancia sul tavolo per il prosieguo della legislatura. “Mai come adesso – scrive un un post – serve un grande sforzo collettivo per realizzare al più presto un Recovery Plan che garantisca al nostro Paese pronta ripartenza e più elevata resilienza.

Un piano che non appartiene a questo governo o alle forze di maggioranza che lo compongono, ma all’Italia intera. A questo riguardo, nella riunione di ieri sera, con tutte le forze di maggioranza abbiamo convenuto di portare al prossimo Consiglio dei Ministri la nuova bozza aggiornata del Piano, in modo da poter proseguire le interlocuzioni con il Parlamento e le parti sociali e poi passare alla stesura dello schema definitivo”.

“Sin dall’inizio del mio mandato – dice il premier – ho preso un impegno con tutti i cittadini: lavorerò sempre per il bene vostro, il bene comune, e non per il mio utile personale. Fino alla fine farò ogni sforzo possibile per assolvere questo delicato incarico con “disciplina e onore”, come richiede la nostra Costituzione”.

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“Sto lavorando – sottolinea – anche a rafforzare la coesione delle forze di maggioranza e la solidità della squadra di governo. Senza queste premesse diventa arduo perseguire obiettivi che richiedono piena dedizione e acuta lungimiranza. E non consentono distrazioni, per rispetto dei cittadini e del momento che stiamo vivendo”. “In questi giorni sto preparando una lista di priorità che valgano a indirizzare e a rafforzare l’azione del governo sino alla fine della legislatura. Un programma da poter discutere e condividere con tutte le forze di maggioranza”.

In tarda serata è prevista un riunione in videoconferenza una riunione in videoconferenza di Matteo Renzi con la cabina di regia di Italia Viva e i gruppi parlamentari di Camera e Senato.

“Credo bastino un po’ di buonsenso e di buona volontà per evitare una crisi di governo in piena pandemia. Martedì mandiamo il Recovery in Parlamento e subito, come ha proposto Nicola Zingaretti, avviamo un confronto nella maggioranza per un patto programmatico di legislatura”. Lo scrive su Twitter il capo delegazione Pd al governo Dario Franceschini.

“Siamo alle battute finali per la presentazione del Recovery Plan italiano e non sono ammessi rallentamenti”, ha scritto in mattinata il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sul suo profilo Facebook. “È bene ascoltare le opinioni di tutti e confrontarsi, ma non dimentichiamoci che siamo chiamati a rispettare gli italiani e le loro esigenze. Ci sono milioni di cittadini che aspettano queste risorse per ripartire. Il Recovery è un treno che passa una sola volta” aggiunge il ministro.

“Ci affidiamo alla saggezza del capo dello Stato, a lui tocca nel caso sciogliere le camere. Un governo istituzionale mi sembra molto difficile. Se non c’è l’accordo nella sinistra mi sembra che ci sia solo il voto”. Così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani.

Come “dopo le grandi tragedie come la Seconda Guerra Mondiale i partiti facciano un Governo di unità nazionale per far ripartire l’Italia, per prendere insieme le grandi decisioni”. Lo scrive il governatore ligure Giovanni Toti sui social. “Ora, il Covid non è la Seconda Guerra Mondiale, ma guardandomi intorno non vedo neppure un De Gasperi o un Togliatti! Tutto in proporzione…”.

TAG: Crisi di governo, Matteo Renzi, premier Giuseppe Conte, Recovery Plan
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