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Paese in zona rossa fino alla Befana, eccezione il 4 gennaio

| 2 Gennaio 2021 | ATTUALITÀ

Tutta l’Italia è in zona rossa fino al 6 gennaio, come da ultimo decreto emanato per cercare di limitare il numero di contagi da Covid-19 durante le festività natalizie. Unica eccezione il 4, in zona arancione. Dal 7, poi, si tornerà alla divisione in fasce di rischio e ogni regione avrà un colore in base all’andamento della situazione coronavirus nella zona.

Nella prossima settimana, prima della fine delle misure natalizie, si svolgerà la riunione della cabina di regia per il Monitoraggio Regionale, ma non è stato ancora reso noto quando. La cabina di regia dovrà verificare i dati epidemiologici sulla base dei 21 parametri diffusi dal governo per monitorare l’andamento della pandemia.

Subito dopo la riunione della cabina di regia, il governo prenderà le sue decisioni per suddividere nuovamente il Paese in fasce di rischio.

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Intanto da un documento delle Regioni è arrivata la richiesta, ora al vaglio dell’Iss, di apportare alcuni cambiamenti che potrebbero influire sui 21 indicatori per stabilire l’assegnazione delle zone.

Tra questi, secondo quanto si è appreso, ci sarebbe un diverso metodo di calcolo dei tamponi antigenici e molecolari effettuati, che potrebbe poi influire sul tasso di positività. Ad essere rivalutata potrebbe essere anche la definizione dei “casi” e strategie di esecuzione dei test.

Intanto in questi giorni tutte le regioni si trovano nella fascia rossa, quella attribuita al massimo rischio e con le misure più stringenti per scongiurare l’aumento dei casi di contagio.

Tra l’1 e il 6 gennaio, a eccezione del 4, sono aperti i supermercati e diverse tipologie di negozi, ma sono vietati gli spostamenti se non per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute, per i quali serve l’autocertificazione. Sono consentiti gli sport e l’attività motoria all’aperto, ma in forma individuale.

Resta la possibilità, anche nei giorni di lockdown, di rientrare alla propria residenzadomicilio o abitazione, anche se si trova in un’altra regione.

È possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. Chi si sposta potrà comunque portare i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

È possibile raggiungere le seconde case, ma non fuori dalla propria regione. Si controllerà con attenzione quante persone viaggiano in auto: va evitato di occupare il posto accanto al conducente, a meno che non si tratti di un convivente, e sul sedile posteriore potranno viaggiare solo due passeggeri muniti di mascherina.

Ristoranti, bar e pasticcerie sono chiusi, ma resta consentito ordinare a domicilio o per l’asporto entro le 22. Sono aperti, invece, supermercati, farmacie, parrucchieri, estetiste, edicole, librerie e tabaccai.

Aperti anche i negozi di abbigliamento per bambini e biancheria personale, prodotti e alimenti per animali domestici, i negozi di ferramenta e quelli che vendono vernici e piastrelle.

TAG: covid, Italia, zona rossa
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