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Dai no vax ai negazionisti, i nuovi aggettivi del libero pensiero…

| 29 Dicembre 2020 | ATTUALITÀ

Da qualche mese, nel vocabolario “democratico” del bel Paese e non solo è entrato a pieno regime un nuovo aggettivo: NEGAZIONISTA. Qualsiasi domanda, affermazione o risposta, che esca fuori dal coro “democratico” finisce per essere segnalata e discriminata.

Calpestando qualsiasi diritto di replica, di confronto, di dialogo, di conoscenza, la nuova forma di pensiero unico, si sta trasformando in una vera e propria dittatura. Basta fare una domanda sulla sicurezza dei vaccini e si viene etichettati come no vax. Basta fare una domanda sulla sicurezza e l’importanza della mascherina e si finisce per essere bollati come negazionisti.

Perché tutto questo? I cittadini hanno il diritto di essere informati, di conoscere le varie opinioni e pensieri e dall’altra parte il giornalista libero, il medico libero, hanno il diritto e il dovere di raccontare la verità senza stare a libro paga di nessun potere. Intanto, l’Ordine dei medici di Roma ha avviato un procedimento disciplinare per 13 medici, che hanno espresso un parere diverso dalla maggioranza…

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Perchè non ascoltarli? Perché non creare un tavolo di confronto, dove anche loro avranno delle opinioni da raccontare e degli studi da presentare? Anche loro sono medici o no? Sono queste azioni, quel pensiero unico da finti democratici, che fa sorgere il sospetto e la paura. Ad esempio: si vuole forse negare la figura più volte messa in discussione dell’OMS? Ai primi di maggio anche la puntata di Report, condotta da Sigfrido Ranucci è stata molto chiara: “L’OMS negli anni è diventata un’agenzia privata, l’80% arriva da finanziamenti privati o vincolati dai donatori.

Dopo gli Stati Uniti c’è Bill Gates che è quello che contribuisce di più, più di tutti gli altri Stati. Ma questo significa che è lui a determinare le politiche e le strategie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La notizia più grande è di aver scoperto di un investimento di Bill Gates di circa 400 milioni di dollari in aziende farmaceutiche. Lo fa attraverso il trust di famiglia che poi è quello che alimenta la sua fondazione con la quale dona all’OMS.

Un circolo… Più che conflitto di interessi è un po’ una visione del mondo! Bill Gates cosa fa? Incassa i soldi dalle azioni delle farmaceutiche, veste i panni del filantropo, dona i soldi all’OMS risparmiando di tasse, ridetermina le politiche e può indirizzare i soldi verso il vaccino contro la polio o per la malaria, e poi determina le politiche con cui vanno fatte le cure, magari con quegli stessi prodotti dalle multinazionali in cui ha investito. Forse la salute della popolazione mondiale merita qualcosa di meglio…”.

Sarà vero o falso? Tutto tace, ma i documenti che circolano e più volte raccontati dicono, che qualcosa di strano esiste. Gli intrecci poco chiari dell’Oms e Bill Gates partono da lontano. Per il biennio 2016-2017, ha utilizzato un budget da quasi 4 miliardi e mezzo di dollari. Tuttavia, come scrive La Verità, esso è stato per l’87% finanziato da contributi di aziende private che hanno coperto la graduale ritirata dei finanziamenti degli Stati ma sono stati in larga misura vincolati alla realizzazione di progetti commissionati dagli stessi donatori.

Si parla di finanziamenti earnmarked, ovvero condizionati al rispetto di una precisa agenda. E come scrive il quotidiano milanese, citando dati del British Medical Journal, “nel 2017 l’ 80% dei fondi ricevuti dall’ agenzia Onu era earmarked“. Tra i finanziatori dell’Oms, “a fare la parte del leone è la creatura di Bill Gates: la Bill & Melinda Gates Foundation (che vanta un patrimonio da 40 miliardi di dollari) ha destinato all’Oms quasi 444 milioni nel 2016, di cui circa 221 vincolati e quasi 457 milioni nel 2017, di cui 213 vincolati a programmi specifici”.

Come segnala Repubblica, tra il 2016 e il 2017 l’Oms ha destinato alla lotta alla polio, malattia oramai resa inoffensiva, “ben 894,5 milioni di dollari. 10 volte di più che alla prevenzione dell’Aids, la quarta causa di mortalità nei paesi poveri”. Non possiamo girare la testa dall’altra parte o metterla sotto la sabbia. E’ doveroso conoscere la verità, anche se può essere diversa dalle nostre convinzioni, ma diventa un comportamento saggio, intelligente e civile rispettarla.

TAG: negazionisti, Oms, vaccini
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