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Italia: individuati 300 punti per distribuzione vaccino Pfizer

| 25 Novembre 2020 | SALUTE

Sono stati individuati 300 punti in tutta Italia in cui saranno distribuite le prime 3,4 milioni di dosi del candidato vaccino della Pfizer. La campagna di vaccinazione anti-Covid nella Penisola dovrebbe iniziare dalla fine di gennaio, e grazie alla prime dosi si dovrebbero riuscire a vaccinare 1,7 milioni di italiani.

L’elenco completo delle strutture idonee alla somministrazione del vaccino, recapitato in queste ore dalle Regioni al Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri, comprende sia le strutture ospedaliere in grado di conservare e somministrare il vaccino sia le Rsa, che verranno servite tramite le unità mobili.

Come ribadito più volte negli scorsi giorni da Arcuri, sarà il ministro della Salute, Roberto Speranza, a indicare quali saranno le prime categorie a ricevere il vaccino. Le sue scelte saranno poi sottoposte al Parlamento.

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Nella lettera inviata alle Regioni, in cui il Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus ha chiesto ai presidenti di fornire l’elenco delle strutture idonee alla distribuzione e alla somministrazione delle dosi di vaccini, Arcuri precisava che “appare prioritario salvaguardare quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus, quali a titolo esemplificativo gli ospedali e i presidi residenziali per anziani. A tal fine si potrebbe prevedere in questa prima fase di somministrare il vaccino direttamente nelle strutture ospedaliere e, tramite unità mobili, nei presidi residenziali per anziani”.

Sarà la stessa Pfizer ad occuparsi della consegna della dosi di vaccino nei 300 punti individuati, “per garantirne l’integrità”. I vaccini saranno recapitati nelle strutture di destinazione in borse di conservazione contenenti 5 scatole da 975 dosi ciascuna, dove potranno essere conservati per ulteriori 15 giorni dalla data di consegna oppure per sei mesi in celle frigorifere a temperatura compresa tra -90 e -60 gradi.

Nella missiva Arcuri precisava che ogni presidio ospedaliero individuato “dovrà essere in condizione di vaccinare almeno 2mila persone (o più persone ma con multipli di mille) in 15 giorni”. Quanto alle Rsa, invece, il vaccino sarà somministrato attraverso le unità mobili che devono raggiungerle “in non più di 30-60 minuti da uno dei presidi ospedalieri più vicini”.

L’elenco completo fornito dalle regioni comprende un numero più ampio rispetto ai 300 punti individuati. Le strutture “scartate” in questa prima fase di selezione, dagli uffici di Arcuri, saranno prese in considerazione per la seconda fase, quella della vaccinazione di massa prevista entro settembre 2021.

“Per gli altri vaccini in arrivo destinati a tutte le altre categorie di cittadini – dice la lettera di Arcuri alle Regioni – saranno previste modalità differenti di somministrazione, in linea con la ordinaria gestione vaccinale, attraverso una campagna su larga scala” utilizzando anche i drive in o, ma sono ancora ipotesi, anche palazzetti, fiere e palestre, “a partire dalle persone con un elevato livello di fragilità”.

TAG: Domenico Arcuri, Italia, Ministro Roberto Speranza, Pfizer, vaccino
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